Selfie sul trono di Palazzo Reale, la denuncia del consigliere dei Verdi

Borrelli: “Sembrano del tutto fuori luogo e inaccettabili poi i commenti che alcuni stanno facendo sui social per condannare il comportamento delle quattro donne”

Sedute in quattro sul trono di Palazzo Reale a Napoli a farsi foto. Possibile che nessuno le abbia fermate?”. La denuncia viene dal consigliere regionale dei Verdi della Campania, Francesco Emilio Borrelli, che diffonde la foto ‘incriminata’ tratta dai social.

Secondo quanto spiega Borrelli, la foto è stata scattata durante il gala della rassegna “Wine and the City 2018”, svoltosi il 10 maggio scorso a Palazzo Reale, in piazza del Plebiscito. Sottolinea in una nota il consigliere regionale: “Alcune partecipanti alla cena hanno pensato bene, per farsi delle foto da pubblicare sui social, di percorrere la sala del trono, passando sui tappeti antichi con i tacchi, per andarsi poi a sedere in quattro sul trono stesso, oltrepassando tutte le barriere di protezione e mettendo a rischio tappeti e trono. Chiedo a chi avrebbe dovuto garantire il controllo della sala del trono di capire come sia stato possibile che quelle donne abbiano attraversato le zone protette”.

Lo stesso consigliere aggiunge: “questa storia non deve assolutamente essere usata per chiudere gli spazi museali a eventi, ma deve invece essere uno stimolo a garantire una sorveglianza più attenta, sia quando ci sono iniziative straordinarie che negli orari di apertura abituali”. “Il tappeto e il trono non sono stati danneggiati, così come ci ha confermato in diretta la responsabile di Palazzo reale di Napoli, Antonella Cucciniello, ma è giusto che sia stata avviata la procedura per multare le quattro donne che hanno scavalcato le recinzioni di protezione per sedersi sul trono reale”.

“Sembrano del tutto fuori luogo e inaccettabili poi i commenti che alcuni stanno facendo sui social per condannare il comportamento delle quattro donne” hanno aggiunto Borrelli e Simioli sottolineando che “una cosa è la legittima richiesta che vengano multate in maniera esemplare ed eventualmente denunciate, se esistono i presupposti, per quanto hanno fatto, altro è offenderle con parole vergognose che nulla hanno a che fare con quanto è successo”.

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