Trentaremi: terminati i lavori di messa in sicurezza, recuperati quintali di materiali inquinanti

Poche settimane per completare i lavori per la salvaguardia dell’area costiera e del patrimonio naturalistico

Sono terminati i lavori di messa in sicurezza dell’arenile e dell’area marina antistante la Baia di Trentaremi a Posillipo. L’intervento, costati 150 mila euro circa, sono stati a carico dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale ed hanno riguardato la rimozione dai fondali e dall’arenile dei rifiuti di amianto e di altro materiale presente nell’area. Con questa azione, si conferma la sensibilità della Autorità di Sistema per la tutela e la salvaguardia dell’area costiera e del patrimonio naturalistico.

Le operazioni sono durate poco più di due settimane e si sono svolte sotto il controllo e la vigilanza della Capitaneria di Porto di Napoli e dell’ASL Napoli1-Distretto 24. Quest’ultima il 7 giugno del 2018 ha attestato l’avvenuta rimozione del materiale contenente amianto. Hanno contribuito all’espletamento dei lavori la “Città Metropolitana” – mediante una attività di rimozione di massi pericolanti del costone finalizzata a mettere in sicurezza le aree oggetto dei lavori – e l’Associazione “Centro Studi Interdisciplinare Gaiola Onlus”, che ha effettuato una supervisione delle attività sia a mare che sull’arenile fornendo l’assistenza scientifica di un ornitologo e di due esperti di flora e fauna marina.

Sono stati impiegati, per il trasferimento dei materiali, un pontone, munito di gru per il sollevamento dei big bags contenenti i rifiuti raccolti sulla battigia e sui fondali, ed una imbarcazione per il trasporto dalla battigia al pontone, posizionato più a largo, ai limiti dell’area che delimita il S.I.C. (sito di interesse comunitario della Gaiola). Sullo stesso pontone è stata allocata l’unità di decontaminazione necessaria per gli interventi a salvaguardia della salute del personale dopo le attività.

Il materiale inquinante recuperato è consistito in: materiale da costruzione contenente amianto, 4.920 Kg.; rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, 3160 kg; rifiuti biodegradabili e legno, 3.900 Kg; rifiuti urbani non differenziati, 500 Kg; rifiuti ingombranti, 300 Kg; plastica, 70 Kg. Si tratta di rifiuti di varia origine, sversati, dal parco Virgiliano (a partire dagli anni 70) lungo il costone della collina di Posillipo, venuti alla luce, nel tempo, a causa dell’erosione della costa da parte del mare.

I tecnici dell’AdSP, che hanno seguito i lavori di messa in sicurezza, precisano che permane un’Ordinanza della Capitaneria di Porto di Napoli che vieta l’accosto alla spiaggia di Trentaremi per il rischio di caduta massi.

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