Teatro San Carlo, alla presentazione del cartellone De Luca attacca de Magistris: “Dal Comune soldi per una sagra”

La replica del sindaco: “Bisogna finirla con il ragionamento di una persona che si sente il padrone perché pensa che si tratta di soldi suoi. Quello di De Luca è un comportamento molto sgradevole”

Napoli, 21 giugno – Duro attacco del governatore della Campania Vincenzo De Luca al sindaco di Napoli Luigi de Magistris durante la presentazione della prossima stagione del teatro San Carlo, che si è tenuta quest’oggi nella Sala degli Specchi del Massimo partenopeo. “Negli ultimi tre anni la Regione Campania ha destinato al teatro San Carlo 12 milioni di euro. Il Comune di Napoli 700mila euro, cioè risorse che vanno bene per una sagra e non certo per il San Carlo. Per il 2018 il Comune non prevede neanche un euro: è una situazione insostenibile, è tempo di guardare in faccia alla realtà”.

De Luca si è detto preoccupato per il futuro del teatro. “La Regione – ha affermato – destina il triplo di quanto la Lombardia destina alla Scala ma è evidente che se il Comune di Napoli non stanzia neanche un euro, com’è oggi la situazione, faremo fatica a mantenere la programmazione del San Carlo a questi livelli”. Per De Luca la Regione Campania “è l’unica d’Italia a reggere da sola la programmazione culturale di un capoluogo. È evidente – ha concluso – che bisogna voltare pagina: non si va avanti a suon di chiacchiere e demagogia ma facendo gli amministratori seri”.

Il sindaco ha risposto a margine dell’evento di presentazione. “Si chiede a Paperino di mettere gli stessi soldi di Paperon dei Paperoni. Le affermazioni di De Luca sono gravi perché quelle risorse sono fondi europei e non di bilancio regionale”. “I nostri fondi sono sicuramente minori”, ha proseguito il sindaco, “ma il livello di intervento del Comune, che conferma un contributo importante per il Teatro, e della Città Metropolitana a livello di esposizione, è maggiore di quello della Regione”.

“Quando la politica era uscita dal San Carlo, noi come Città Metropolitana abbiamo deciso di rientrare stanziando un contributo importante, perché riteniamo che la cultura è sviluppo. Il Comune mette anche in campo misure quando si profilano vertenze, problematiche e in materia di organizzazione. Bisogna finirla – ha concluso de Magistris – con il ragionamento di una persona che si sente il padrone perché pensa che si tratta di soldi suoi o del suo bilancio ordinario. La Regione stanzia fondi europei e quello di De Luca sta diventando davvero un comportamento molto sgradevole”.

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