Consiglio comunale di Napoli, Valente rassegna le dimissioni

La senatrice del Partito Democratico rinuncia alla carica di consigliera, a due anni dall’elezione, per l’aumentato “carico di lavoro” in Parlamento

Valeria Valente, senatrice del Pd che nel 2016 sfidò de Magistris per la fascia di primo cittadino, ha lasciato il Consiglio comunale di Napoli rassegnando le dimissioni dalla carica di consigliera. “Voglio innanzitutto ringraziare tutti quei napoletani e quelle napoletane che il 5 giugno 2016 mi hanno accordato la loro fiducia come candidata a sindaco e mi hanno consentito poi di rappresentarli per due anni nelle assiste cittadine: spero di essere stata all’altezza delle loro aspettative”, scrive Valente in lungo post su Facebook.

“Sono stata eletta in Consiglio mentre svolgevo il mandato di deputata e – prosegue – ho ritenuto doveroso (assumendomene la responsabilità) mantenere il doppio incarico (non i doppi emolumenti, a cui ho immediatamente rinunciato). Lo dovevo a quegli elettori (non solo del Pd, lo ricordo) che mi avevano onorato della loro fiducia, sapendo che il rispetto di quella volontà significava, però, non solo conciliare i due incarichi, parlamentare e consiliare, ma metterci per entrambi esattamente la stessa serietà e passione, considerando questo eccezionale frangente come un’opportunità per Napoli, non per me stessa. Ritengo in coscienza di averlo fatto senza risparmio”.

“La mia presenza in Consiglio comunale ha coinciso (lo rivendico) con una linea netta di opposizione seria e rigorosa alla seconda giunta de Magistris da parte delle forze di centrosinistra. Abbiamo fatto emergere – continua Valente – le enormi contraddizioni di un’amministrazione parolaia, che ha ingannato i cittadini napoletani parlando di rivoluzione mentre i servizi pubblici collassavano, le tasse aumentavano (per tutti, ma soprattutto per i meno abbienti), le politiche sociali si diradavano, mentre sagre e fiere in strada si moltiplicavano. Su tutti i temi centrali della vita della città (dal rischio dissesto e al governo delle entrate, ai trasporti, alla gestione del patrimonio, alla casa, alla scuola, alla manutenzione urbana, all’urbanistica e allo sviluppo) abbiamo tallonato la giunta con un’azione di denuncia e di proposta pressoché quotidiana, che rimane agli atti come patrimonio di idee per l’opposizione in Consiglio”.

“A differenza della scorsa legislatura, però, al Senato, sono stata eletta vice-Capogruppo, e qualche giorno fa segretario della Commissione Giustizia, assumendo pertanto un carico di lavoro che (nell’ambito della peculiare organizzazione interna dei senatori del Partito Democratico) risulta essere estremamente gravoso. Proprio per il rispetto che devo ai miei elettori e all’istituzione consiliare, dopo una altrettanto seria riflessione e consultazione che ho doverosamente condotto tra i militanti, sono giunta alla decisione di dover rinunciare, alla carica di consigliera. Rischierei di farlo poco e male, e la città non lo merita. Mai come adesso, invece, occorrono menti e cuori che in Parlamento portino le istanze di Napoli e del Mezzogiorno e ne rappresentino l’elettorato progressista e di sinistra. Da parlamentare della mia città continuerò dunque a battermi per essa come ho sempre cercato, in coscienza, di fare, muovendomi coerentemente in quello spazio politico creatosi con la vittoria delle forze populiste e reazionarie”, conclude Valente.

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