Digita Academy, si conclude un percorso innovativo per i primi 50 giovani laureati

I giovani hanno già ricevuto importanti offerte di lavoro ancor prima della conclusione del corso

Napoli, 19 luglio – Per 50 giovani laureati si conclude un percorso innovativo volto ad acquisire competenze per affrontare la sfida digital di oggi e del futuro. Venerdì 20 luglio, dalle 9 presso la sede della Digita Academy e poi alle 10.30 in Aula Magna, al Campus della Federico II di San Giovanni a Teduccio, si farà il punto sui risultati raggiunti, un road show tra i project work realizzati dagli studenti e ci sarà la consegna dei diplomi. Nell’ambito della giornata, sarà presentato il bando per il nuovo anno accademico per la Digita Academy realizzata dall’Università degli Studi di Napoli Federico  II in collaborazione con Deloitte Digital e diretta dal professore Antonio Pescapè.

‘I ragazzi hanno ricevuto importanti offerte anche prima della conclusione del corso e questo è indice di una scelta giusta cioè guardare alla formazione d’eccellenza come strumento per promuovere i nostri giovani ed attrarre aziende nel nostro territorio – spiega Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che continua -. È stata un’esperienza straordinaria che continuerà negli anni sempre con maggiori investimenti e che farà crescere il ruolo della Federico II come grande hub dell’innovazione e delle imprese di qualità, per dare opportunità di lavoro e di formazione ai nostri giovani.’

Digita nasce dalla partnership tra l’Università di Napoli Federico II e Deloitte Digital ed è la prima ed unica Academy in Italia, della durata di un intero anno accademico e gratuita per tutti i partecipanti, sui temi della trasformazione digitale e di Industria 4.0. “Con DIGITA abbiamo dato un significato a parole quali ‘Industria 4.0’, ‘innovazione’, ‘trasformazione digitale’ e lo abbiamo fatto mettendo al centro le competenze e le persone – spiega Pescapè e continua – competenze di persone, i nostri ragazzi, che oggi sono in grado di lavorare su progetti di trasformazione digitale, e i progetti svolti con le tante multinazionali partner dell’Academy lo hanno dimostrato ampiamente. La sfida difficile non era solo quella di formarli sulle tecnologie ed i processi della trasformazione di oggi, ma formarli per essere protagonisti anche nelle trasformazioni che ci attenderanno nei prossimi anni. Io penso che ci siamo riusciti. Così come penso che abbiamo anche partecipato a creare le condizioni affinché i nostri ragazzi possano restare nei nostri territori a fare un lavoro in linea con le proprie aspettative e con le proprie competenze. Cosa di cui abbiamo decisamente bisogno.”

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