Le Olimpiadi al tempo della crisi economica e la grande voglia di dimostrare al mondo la capacità del Governo Britannico. Londra vincerà la sua sfida?

Sono iniziate le Olimpiadi e Londra, la città che sta ospitando la manifestazione, dovrà vincere la sfida più grande: pilotare l’evento gestendo i costi durante il periodo di recessione che tutta l’Europa sta vivendo.

“Non è importante come organizzi le Olimpiadi, ma il perché”, le parole di Sebastian Coe, leggenda dello Sport inglese, attuale presidente del Comitato Organizzatore di Londra 2012 sono forti: “Saranno un fantastico spot per l’industria, per lo sport e le nostre imprese”, questo il motivo ricorrente. In effetti come avrebbe potuto dire il contrario, ma per il momento, i dati sulle spese pongono molti interrogativi.

Secondo il Governo Britannico i costi finiti ammontano a 9,3 miliardi di sterline (pari a 11,7 miliardi di euro) di spesa pubblica, ma in seguito ad analisi approfondite, le uscite, ad oggi, sono state quantificate in 11,2 miliardi sterline e questa cifra non comprende né i costi per la sicurezza né quelli per le costruzioni e le infrastrutture stimati in altri 9 miliardi di sterline. Quello che ha sicuramente rivoluzionato i programmi ed ha stravolto le potenzialità iniziali è stata la variazione dei costi rispetto alle stime fatte nel 2005, quando Londra si candidò ai Giochi Olimpici il budget di spesa era di 2.4 miliardi di sterline.

Con queste premesse, come è possibile non tornare alla carica con la solita domanda impertinente: sono le Olimpiadi un’occasione unica per farsi conoscere in tutto il mondo, rilanciare economicamente una città ed attirare turisti?

Sicuramente possono esserlo, ma la storia insegna che per conseguire dei benefici occorre sopportare un impegno economico esorbitante ed il successo non è garantito.

Per quanto riguarda il settore turismo viene subito da chiedersi: Londra, non è già una tra le mete più forti d’Europa? Sì, e da sempre, senza bisogno di un particolare rilancio: il Turismo Leisure, che ha lo svago come obbiettivo, ed il Turismo Business, sono sempre stati settori forti ed in crescita.

Il Governo britannico ha comunque puntato molto sull’impatto dei giochi, sopratutto sull’influenza e su ciò che saranno capaci di lasciare in tutta la Nazione, la cosiddetta “legacy”.

Nella storia di tutti gli avvenimenti mondiali, in particolare per i Giochi Olimpici, un tema ricorrente è quello dei benefici economici indotti. Molti studi dedicati indicano lo sviluppo infrastrutturale e quello turistico generato da queste manifestazioni come una vera eredità. Ma, i dubbi, restano ugualmente dato che ad oggi, osservando i Paesi che negli anni hanno ospitato i Giochi Olimpici, non ci sono precedenti tanto positivi. Secondo i dati di Etoa, la European Tour Operators, analizzando la differenza del movimento tra i flussi di viaggiatori attesi e quelli realmente arrivati, i risultati sono nettamente negativi: Sydney (2000), ipotizzati 132mila visitatori, arrivati 97mila; Atene (2004) 14mila in meno rispetto agli attesi 105mila; Pechino (2008), la più delusa nelle aspettative dato che stimava un totale di 400mila arrivi e ne ha avuti 235mila in tutto il mese di agosto.

Per Londra le prospettive sembrano più rosee, è stato previsto lo sbarco di circa 300mila passeggeri, le Olimpiadi sono in corso ed il fermento è alle stelle, anche se, per la cifra sopra indicata, dobbiamo fare una distinzione tra arrivi che acquistano il biglietto per una specifica manifestazione e quelli che formano un costante flusso stabile nel tempo e cioè quelli che raggiungono la meta indipendentemente dalle manifestazioni collaterali.
È importante anche sottolineare, come riportato dal Sole 24 ore, che secondo gli studi dell’Agenzia di rating Moody’s, le Olimpiadi attirano viaggiatori “poveri” a scapito dei business traveller, quindi in termini economici: “l’impatto sul turismo sarà positivo, ma molto meno di quanto indica il numero di arrivi previsti”.

Per quanto riguarda Londra, i turisti abituali, quelli disinteressati all’evento sportivo, sopratutto europei, sono decisamente in calo, mentre sono aumentati i passeggeri che arrivano da oltre oceano e tra questi spiccano quelli di nazionalità brasiliana, forse perché saranno i prossimi padroni della casa olimpica durante Rio 2016.

A questo punto non resta che attendere la fine delle Olimpiadi per conoscere il peso ed il beneficio dell’evento. Al momento, seguendo i dati di “Visit Britain” il sito ufficiale dell’Ente del Turismo Britannico, i numeri accertati sono i seguenti: 70mila persone, tra atleti e staff, stanno animando il villaggio Olimpico e sono stati staccati 8 milioni e 800 mila biglietti. “Gli hotel di Londra”, come ha spiegato Tom Jenkins, Executive Director dell’Etoa, attualmente “sono occupati da oltre 60mila ospiti stranieri”, i pernottamenti saranno costanti per tutta la durata dei Giochi e Londra, con le sue 125mila camere d’albergo, garantisce una grande capacità di occupazione. Molte strutture stanno facendo una promozione a tappeto garantendo ottime tariffe, con prezzi anche in linea con quelli proposti nel 2011.

La partita dei Cinque Cerchi è in corso, chissà se Londra Città andrà sul podio ed in quel caso, quale medaglia vincerà?

FOTO: dal sito it.ibtimes.com

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