Aerospazio: Luigi Carrino confermato presidente del Dac

Carrino: “La nuova fiducia rafforza il modello di sviluppo messo in campo dal Distretto”

Napoli, 27 luglio 2018. Luigi Carrino è stato confermato Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania – DAC. L’Assemblea dei Soci, con circa il 90% del capitale sociale presente, ha rieletto Carrino all’unanimità affidandogli la guida del Distretto per i prossimi tre anni. Cambia invece il Consiglio di Amministrazione, ne entrano a far parte: Raffaele Savino, in rappresentanza dell’Università Federico II di Napoli, Mario Mustilli, proposto dal CIRA, e Alberto Veneruso, Managing Director di GEVEN. Sono riconfermati invece Maurizio Rosini, Operations Director Divisione Velivoli di Leonardo, Amedeo Fogliano, CFO di TECNAM, Giovanni Lettieri, Presidente ATITECH, Giuseppe Mitola, Responsabile della Ricerca Agevolata di Telespazio, Antonio Viviani, in rappresentanza della Seconda Università di Napoli.

“Sono molto orgoglioso di questa riconferma – afferma Luigi Carrino – La vivo come una nuova fiducia ad andare avanti, ancora con maggiore determinazione e ottimismo. I risultati fin qui raggiunti testimoniano il valore della qualità progettuale che il Distretto ha saputo mettere in campo. I dati, infatti, dimostrano che i progetti approvati, sul totale di quelli presentati e valutati con successo, ha una percentuale dell’87.5%. Anche la reputazione di cui gode il DAC a livello europeo, nell’ambito del Cluster internazionale per l’aerospazio, è molto alta. E’ un risultato di cui essere fieri e che premia il lavoro di squadra, le competenze professionali ed il know how specialistico messo in campo”.

Costituito il 30 maggio 2012 nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività”, il DAC mette assieme soggetti che operano nei settori della Ricerca, Sviluppo e Formazione per l’Aerospazio. Coinvolge complessivamente 154 attori: 12 grandi imprese (tra cui Leonardo, MBDA, Magnaghi Aeronautica, Atitech, DEMA, Telespazio, ALA, I.D.S.), 12 centri di ricerca (tra cui CIRA, CNR, ENEA, INAF e le 5 Università campane con corsi di ingegneria) e 130 PMI. Il capitale sociale del DAC è costituito per il 66,44% da capitale privato e 33,56% da capitale pubblico.

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