Faito Doc Festival, taglio del nastro con un omaggio a Hitchcock

Documentari, arti, culture, tradizioni, dal 6 al 12 agosto

Taglio del nastro per l’XI edizione del Faito Doc Festival dedicata quest’anno al tema della ‘’Vertigine’’. Documentari, arti, culture, tradizioni, dal 6 al 12 agosto saranno protagonisti assoluti della manifestazione internazionale. Un’edizione tutta da vivere per uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale campana. ‘’Tema altamente cinematografico, la vertigine – spiegano i direttori artistici Nathalie Rossetti e Turi Finocchiaro – unisce l’idea di movimento, di circolarità, di scelta, di dualità, di conflitto e pone la questione dell’equilibrio, del visibile e dell’invisibile’. I selezionatori dei film hanno tenuto conto, dunque, dei multi-sensi dati alla Vertigine e hanno scelto cineasti ispirati che – proseguono i direttori artistici- “cantano la vertigine con il loro sguardo per noi’’.

Si parte il 6 agosto con un omaggio video breve ad Hitchcock, i saluti istituzionali e a seguire l’incontro con il coreografo Thierry Thieû Niang (Vietnam/Francia) e la proiezione di una sequenza di un film tutt’ora in lavorazione L’oro del Camino frutto di un primo laboratorio teatrale avvenuto nella Comunità Il Camino centro di psicoterapia residenziale.

Tra le mostre fotografiche ricordiamo “Un varo lungo una vita”, i Cantieri Navali della Ciotad guardano Castellammare di Stabia (Francia) che sarà inaugurata presso la stazione della Funivia di Monte Faito con l’intervento dell’Ass. Cuturale “Achille Basile, le ali della lettura”. La mostra sarà ospitata nella sala della Funivia – che si affaccia sui Cantieri Navali di Castellamare di Stabia.

Il mondo e le sue mille sfumature sarà celebrato con la La Painting jam – con il pittore Madior Dieng (Senegal) che il 10 agosto alle 18.30 chiuderà la giornata che il festival dedica ai migranti e al tema della migrazione con cinema, parole, musica e pittura. In un’ora di tempo e davanti agli spettatori che parteciperanno col respiro e col suono, Guidati da Pôl Seïf – Madior Dieng dipingerà la sua vertigine. Una performance per il piacere e la vertigine dei sensi. L’ispirazione delle pennellate di Madior interagirà con il canto, la musica e con la partecipazione del pubblico fino all’esecuzione competa dell’opera. L’artista senegalese Madior Dieng sarà accompagnato dal cantante libanese Pôl Seïf (voci e percussioni), Antonella D’Amora (voce) e Roberto Ucci (tastiere e pianoforte).

L’ingresso alle proiezioni è soggetta all’iscrizione associativa, gli eventi sono gratuiti.

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