La tragedia di Genova travolge anche Torre del Greco, 4 giovani napoletani ritrovati sotto le macerie

Il sindaco della città vesuviana, “Stavano andando a Ventimiglia e poi in Spagna per vacanza”. Il bilancio delle vittime del ponte di Genova sale a 39, tra cui 3 bambini

Torre del Greco, 15 agosto – Sono stati individuati nelle prime ore della giornata ed estratti dalle macerie del ponte di Genova i corpi di quattro ragazzi di Torre del Greco (Napoli) di cui non si avevano notizie da ieri e che erano diretti prima a Ventimiglia e poi in Spagna per vacanza. A darne notizia è il sindaco della città vesuviana, Giovanni Palomba. Le vittime sono Giovanni Battiloro, 29 anni; Matteo Bertonati, 26; Gerardo Esposito, 26; Antonio Stanzione, 29 anni.

Tra i quattro ragazzi di Torre del Greco (Napoli) morti nel crollo del ponte di Genova c’era anche un videomaker freelance, Giovanni Battiloro.

“Su quel maledetto ponte c’era anche un amico, un ragazzo meraviglioso, collega e professionista con il quale abbiamo condiviso sogni e lavoro. Un dolore immenso per la famiglia di Videoinformazioni – si legge in un post su Facebook di Videoinformazioni, una delle aziende per le quali Battiloro ha lavorato fino a qualche tempo fa – apprendere della scomparsa di Giovanni Battiloro“. “L’Ordine dei giornalisti della Campania esprime cordoglio e si stringe attorno alle famiglie dei quatto ragazzi di Torre del Greco morti nella tragedia di Genova. Tra loro Giovanni Battiloro, giornalista videomaker”. Così, in una nota, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli. “Un collega esperto e stimato da tutti – dice il presidente Ottavio Lucarelli – una tragedia che scuote e addolora l’intera comunità dell’informazione della Campania”.

Ancora una volta ci ritroviamo a piangere i nostri morti per tragedie che potevano essere evitate. Da quello che si apprende tutti sapevano tutto e come ormai troppo spesso accade in questo Paese, nessuno ha agito per tempo. Si era anche prospettato anni fa il blocco della circolazione dei mezzi pesanti ed un professore del corso di costruzioni in cemento armato di Genova, ne aveva descritto le criticità. Profondo dolore per le vittime e per i loro familiari. Il conto amaro che paghiamo per questa tragedia sale ancora. Da un primo bilancio di 22 vittime si è subito passati a 35 morti, tra cui 3 bambini! Ora tra le vittime, questi 4 ragazzi napoletani. E il bilancio è di 39 morti. Vittime innocenti di un fare superficiale.

Un fulmine colpisce un pilone, il cemento si sgretola e il nostro Paese precipita all’inferno! Quanti piloni in Italia sono pronti a sbriciolarsi sotto la pioggia?

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