Ponti a rischio in Campania, dopo la tragedia di Genova paura per i crolli. Avviati i controlli

Quattro viadotti mettono in allarme le popolazioni a Benevento, Avellino, Salerno e nel Napoletano

Dopo la tragedia di Genova la paura e la preoccupazione ha raggiunto anche la Campania. Quattro sono i viadotti che attirano l’attenzione: il San Nicola di Benevento, il San Marco di Castellammare di Stabia, il Gatto di Salerno e il Manna di Ariano Irpino.

Innanzitutto quello che porta la firma dello stesso progettista del ponte dell’autostrada genovese crollato alla vigilia di Ferragosto. Il “Morandi” campano è il ponte San Nicola di Benevento, uno dei sei realizzati tra Italia e Africa dall’ingegnere romano che aveva inventato il cemento armato precompresso.

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha lanciato l’allarme chiedendo una commissione tecnica per verificare lo stato del ponte che risale al 1955, anche se i lavori più recenti risalgono a due anni fa, dopo l’alluvione del 2015. Mastella vorrebbe intercludere il ponte San Nicola al traffico: “Insieme al comandante della polizia municipale – spiega – stiamo valutando la chiusura al traffico dei mezzi pesanti. Questo per un giusto dovere istituzionale e per il massimo di garanzia dei cittadini beneventani e non”.

La commissione dovrebbe insediarsi a giorni: “Ho sentito oggi Filippo De Rossi, rettore dell’Università degli Studi del Sannio – scrive il sindaco di Benevento sul suo profilo Facebook – Maurizio Perlingieri, dirigente del Comune di Benevento, e Edoardo Cosenza, docente della Federico II di Napoli nonchè presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, per avviare una commissione che valuti lo stato del ponte San Nicola”.

Il secondo grande accusato dopo il crollo di Genova è il viadotto San Marco sulla SS 145 Sorrentina. A darne l’allarme la deputata 5 Stelle Teresa Manzo e il consigliere campano di Forza Italia Flora Beneduce dà l’allarme rischio ma l’Anas in una nota rassicura: “È stata già eseguita lo scorso anno una prima parte di lavori di manutenzione straordinaria consistenti nella sostituzione di un appoggio, su quel viadotto. Per il prosieguo delle attività i lavori sono stati già appaltati da Anas e sono pronti ad essere avviati, compatibilmente con le esigenze di viabilità connesse all’ordine pubblico per l’accesso alla Costiera, in particolare durante il periodo estivo. La sorveglianza dell’infrastruttura comunque è come di consueto garantita attraverso il servizio del personale su strada”. I lavori di manutenzione partiranno l’11 settembre.

Quanto al viadotto salernitano “Gatto” già da maggio sono in corso verifiche statiche e funzionali. A renderlo noto è il Comune di Salerno che “per quanto di sua competenza svolge una costante opera di monitoraggio”.

L’amministrazione ha affidato alla società Istemi il compito di verificare le condizioni del viadotto “che le sta espletando continua il Comune minuziosamente attraverso prove di carico, rilievi, droni e ogni utile ausilio tecnologico” e a breve arriverà anche una relazione finale. Intanto il Codacons ha chiesto il blocco dei mezzi pesanti su tutti i viadotti a rischio per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza delle infrastrutture.

Tra i viadotti a rischio vi è anche il Manna di Ariano Irpino, lungo la Variante attualmente regolamentata al traffico da un semaforo. Dopo le sollecitazioni del Comune di Ariano Irpino, l’Anas ha riaperto a metà la Variante Manna con un senso unico alternato ma non si parla di messa in sicurezza, per l’Anas non ci vi sono pericoli imminenti.

L’associazione dei consumatori ha anche proposto l’impiego “del genio militare e non di privati per realizzare le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’impatto sul traffico”. La prossima mossa per il Codacons sarà diffidare i prefetti delle zone con cavalcavia o viadotti a rischio.
Secondo l’associazione, come responsabili diretti della sicurezza pubblica, gli stessi prefetti dovrebbero disporre un blocco temporaneo per alleggerire il traffico. Nell’elenco del Codacons ci sono anche il ponte alla foce del Sele SP 175 e il Ponte di Carmiano tra Santa Maria la Carità e Gragnano.

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