La Juve si aggiudica la Supercoppa delle polemiche battendo il Napoli 4 a 2 ai supplementari.

Pechino, 11 agosto. Si è svolta a Pechino, la finale di Supercoppa Italiana aggiudicata dalla Juventus per 4-2 ai tempi supplementari.  Tutto ci si poteva aspettare tranne che, a detta di molti tifosi   –   Napoli incluso   –   la partita venisse falsata da un arbitraggio a dir poco discutibile.

Il Napoli veniva dal 2-0 di Roma in finale di Coppa Italia del 20 maggio, proprio a scapito della Juventus con i gol di Cavani e Hamsik,  e quella è stata l’unica sconfitta in gara ufficiale subita dalla Juventus nell’arco dei 90 minuti di gara.

La Juventus come il Napoli veniva da un ottimo precampionato, nonostante  albergassero mille pensieri nella mente di Antonio Conte – squalificato in primo grado per 10 mesi – e di Bonucci e Pepe che poi sarebbero stati prosciolti alla vigilia della finale di Pechino.   Bird’s Nest di Pechino qui si è giocata la finale,  lo stesso stadio dell’inaugurazione dei giochi olimpici 2008 di Pechino.

Le squadre sono scese in campo con lo stesso modulo 3-5-1-1 per la Juventus e 3-5-1-1 per il Napoli.

Molte le novità in campo. Per la Juventus dopo molti anni mancava Del Piero ma soprattutto in panchina c’era il sostituto di Antonio Conte,   Carrera,   mentre per il Napoli dopo 5 anni non c’era il Pocho Lavezzi, passato al PSG per 30 milioni, al suo posto un Pandev in stato di grazia.

L’intera partita si è svolta in una serata di pioggia battente.

E’ stata una partita a viso aperto sin dal primo minuto. Senza una squadra dominante, con una Juventus all’attacco ed un contropiede efficace del Napoli.

E proprio da un contropiede arriva il gol dell‘1-0 del Napoli. Cavani pescato in linea con i difensori da Pandev, a tu per tu col portiere, segna il gol dell’1 a 0 per il Napoli.

Bello il gol della Juventus con Asamoah, il migliore in campo per i bianconeri. Da una rimessa laterale a sinistra, cambio fascia per il ghanese liberissimo, conclude in tutta facilità con un tiro potente al volo.

A 2 minuti dalla fine del primo tempo arriva anche il 2-1 dei partenopei proprio con Goran Pandev. Un pasticcio difensivo della Juve – moltissime le sciocchezze combinate dalla difesa piemontese – con Bonucci che non riesce a spazzare via la palla, il macedone ne approfitta, percorre 50 metri di campo e davanti a Buffon lo beffa con un pallonetto. Ottima l’azione della Juve.

Il secondo tempo è quello che farà discutere per le espulsioni di Zuniga e Pandev, più l’allontanamento dal campo per Mazzarri.  In questo 2° tempo la Juve trova il 2-2 su un rigore. Fallo di Fernandez – subentrato a Cannavaro  che era stato ammonito – su Vucinic. Dal dischetto il cileno Vidal non sbaglia. Palla da un lato, De Sanctis dall’altra.

La partita diviene aspra e nervosa più da parte dell’arbitro Mazzoleni che dei giocatori. Da un fuorigioco chiamato a Pandev, il macedone stizzito dall’ennesimo ammonimento verbale, fa un occhiataccia al guardalinea e sussurra qualcosa all’assistente di Mazzoleni e viene espulso.

Alla fine del 2° tempo Zuniga subisce un fallo evidentissimo non chiamato da Mazzoleni che torna su Giovinco commettendo fallo. L’arbitro espelle Zuniga per doppia ammonizione. Il tecnico del Napoli protesta con veemenza con l’arbitro e viene anch’egli espulso.

I tempi supplementari – con 2 giocatori in più – sono dominati dalla Juventus che mette a segno 2 gol nel primo tempo supplementare, con Vucinic ed un’autorete di Maggio a sugellare la bruttissima serata per il Napoli.

La partita termina 4-2 con la squadra del presidente Aurelio de Laurentiis che non prende parte alla premiazione.

Salvatore Sarnacchiano

FOTO: ecodellosport.it

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