Napoli, De Magistris vuole battere moneta. Piovono critiche dalle Opposizioni e ironia sui social

L’annuncio del sindaco in un post su Facebook fa discutere

Napoli, 4 settembre – Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in un post su Facebook ha annunciato l’approvazione di tre delibere per “l’autonomia della città”. La prima delibera, scrive il primo cittadino, è quella per “Napoli città Autonoma, un manifesto politico concreto sull’autonomia della Città”; la seconda riguarda la “cancellazione del debito ingiusto. Il debito contratto dallo Stato, in particolare nelle gestioni commissariali post-terremoto ed emergenza rifiuti, noi non lo riconosciamo. Lo cancelliamo dal nostro bilancio”. La terza delibera invece riguarda “la realizzazione di una moneta aggiuntiva all’euro per dare forza a partenope”.

Proprio l’annuncio di una moneta per Napoli ha scatenato in queste ore le critiche delle Opposizioni e l’ironia dei social. “Dopo la bocciatura dei giudici contabili della norma Salva-de Magistris, su Facebook ci tocca leggere di città autonoma, cancellazione debito e moneta napoletana. Un sindaco che è diventato barzelletta di se stesso e mette in ridicolo Napoli. La città va salvata dai cialtroni”, ha affermato la senatrice Valeria Valente, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato, segretaria della Commissione giustizia ed ex consigliera del Comune di Napoli.

Mara Carfagna, consigliera comunale e parlamentare di Forza Italia, ha ironizzato sulla delibera per la moneta di Napoli con due tweet. In un primo tweet ha affermato: “Magari Insigne accetterà i pagamenti in Partenopi”. Nel secondo ha chiesto ai suoi followers: “Come dovrebbero chiamarsi le monete complementari proposte da de Magistris? Partenopi o Pulcinelli?

Critiche anche da parte del ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, che ha commentato così la proposta di de Magistris: “La moneta napoletana apre un mondo: significherebbe domani vedere la moneta milanese, dopodomani quella siciliana, della Val d’Aosta e così via. C’è l’euro, abbiamo superato la moneta nazionale, arriva questo e ci dice che vuole la moneta locale come prima dell’unità d’Italia. Rispondo io al sindaco: non è Carnevale”.

La proposta del primo cittadino ha scatenato anche l’ironia dei social. Sul profilo Facebook “Il fantastico mondo di de Magistris” è apparsa una vecchia banconota da duemila lire modificata. La moneta, chiamata il Luigino, è emessa da una fantomatica Banca dell’acqua con sede in una nazione chiamata Partenope.

Lascia un commento

9 + dodici =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.