Lacco Ameno, un pianoforte tra i reperti: la musica classica esalta Villa Arbusto

“Un’estate al Museo” con il maestro Antonio Acunto: “Note e reperti, un binomio che conquista”

Metti un pianoforte tra i reperti. Con la musica classica che accompagna la scoperta di un passato remoto: dall’età micenea all’arrivo degli Eubei, la storia di Ischia, già Pithecusae, si racconta a Lacco Ameno anche grazie a un concerto del maestro Antonio Acunto, nell’ambito della rassegna “Un’estate al Museo”. Venerdì 14 settembre, con la regia dell’assessorato alla Cultura del Comune di Lacco Ameno, “Il Mito di Orfeo nella Coppa di Nestore”, si è tenuto un concerto con il quale Acunto, artista di spessore internazionale, ha proposto un repertorio romantico, con brani di Schubert, Chopin, Rachmaninov e Shumann (compresa la celebre Kreisleriana).

Artista di calibro internazionale, Acunto ha debuttato nel 2016 al Konzerthaus di Berlino: applausi scroscianti alla presenza di diverse  personalità del mondo della cultura e della politica fra cui il cancelliere Angela Merkel, che ha più volte manifestato il pieno apprezzamento per la sua musica al punto da volerlo ascoltare, privatamente, anche nel piccolo borgo di Sant’Angelo d’Ischia, dove il pianista – ischitano doc, studi al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ed al Conservatorio Martini di Bologna – risiede, quando non è in giro per concerti in Europa come solista o in formazioni da camera.

“Dopo l’ottimo successo del primo appuntamento con Acunto, siamo stati orgogliosi di ospitare nuovamente il maestro nella suggestione di Villa Arbusto, per un evento che va ad inserirsi nel ricco e variegato cartellone volto a valorizzare lo straordinario patrimonio del Museo di Pithecusae”, spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Lacco Ameno, Cecilia Prota.

Fino al 30 settembre la visita al Museo comprende anche le mostre “Pithekoussai tra Oriente e Occidente”, “Immagini di Memoria” (con le straordinarie immagini d’epoca della Campania attraverso l’archivio Parisio) e “Terremoti, Vulcani e Nuvole”, con l’esposizione di alcuni tra i più preziosi strumenti di rilevamento sismico, vulcanologico e meteorologico (allestita dall’Ingv insieme all’istituto CREA).  Il Museo è aperto dal martedì alla domenica (9-19). Il sabato è prevista un’apertura straordinaria fino alle 24:00 per gli eventi collegati alla mostra “Immagini di Memoria”.

FOTO: Tommaso Monti

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