“Stanotte a Pompei”, boom di ascolti per il programma di Alberto Angela

Boom di ascolti e ovazione sui social per Alberto Angela con il suo programma di divulgazione scientifica incentrato su Pompei

Enorme successo in prima serata su Rai1 per Alberto Angela e i suoi programmi di divulgazione culturale. Stanotte a Pompei ha stravinto il prime time con una media di 4 milioni 233 mila spettatori e del 24.3% di share. Ottimi risultati anche sui social: con oltre 67 mila interazioni lo speciale è stato il programma tv più commentato della prima serata. A netta distanza su Canale 5 il concerto Laura Pausini Circo Massimo, seguito da 1 milione 553 mila telespettatori pari all’8.84%.

Il celebre conduttore ha proposto un’incredibile viaggio all’interno del visitatissimo sito archeologico di Pompei dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Grazie alla potenza delle immagini 4K via satellite, lo spettatore ha vissuto da vicino la quotidianità di Pompei prima della tragica eruzione del Vesuvio. A puntellare il racconto alcuni autorevoli personaggi del mondo culturale e artistico italiano come l’attore Giancarlo Giannini, che interpreta Plinio il giovane, il violoncellista Uto Ughi e l’attore della serie Gomorra Marco D’Amore.

Ma gli ospiti non sono finiti, la studiosa dell’antichità Eva Cantarella fa luce su Poppea ed al maestro del colore e della luce, Vittorio Storaro, è affidato il racconto delle scelte cromatiche all’interno della Villa dei Misteri. “Il colore va conosciuto e noi abbiamo perso questa conoscenza. Se non si conoscono le cose – dice Storaro – se ne ha paura”. “Vittorio Storaro che cita Ippocrate e parla di colori.

Nell’ultima notte di Pompei Angela ci conduce all’interno di una domus “da ricchi”, la domus del Menandro, 1800 metri di casa, immensa. E mostra dove, e facendo cosa, di lì a breve gli ospiti della casa sarebbero stati travolti dalla catastrofe. C’è il racconto drammatico dell’esplosione e dell’eruzione, i lapilli come bombe, la fuga di un’intera popolazione, la tempesta di cenere che tutto ha ricoperto. La cronaca della catastrofe si concentra sulle vite perdute. Come quelle dei corpi raccolti nell’Orto dei fuggiaschi, “una specie di carovana che cercava forse di raggiungere il porto. Piccoli gruppi – spiega Angela – che camminavano vicini nel silenzio, intorno l’inferno. Cercavano di andare verso la salvezza ma a un certo punto è arrivata questa corrente di cenere e vapore che li ha avvolti. Sepolti vivi. Queste, conclude Angela – non sono statue. Dovete ricordarlo. Queste sono persone. Quello che vedete è il loro ultimo istante di vita. Un’umanità che riempie le pagine dei libri di archeologia. Ma anche i nostri cuori.

“Rai1 vince ancora una volta una grande sfida: portare la divulgazione storica e scientifica in prima serata ottenendo ottimi risultati di ascolto”. Lo afferma il direttore di Rai1 Angelo Teodoli commentando il successo nel prime time di “Stanotte a Pompei”. “È un altro importante tassello in una nuova offerta di intrattenimento divulgativo e culturale – storia e scienza, ma anche musica, danza e teatro – che la prima rete Rai sta realizzando nel pieno compimento della mission di servizio pubblico. Il mio ringraziamento ad Alberto Angela e a tutti coloro che hanno reso possibile “Stanotte a Pompei”, programma di eccellenza prodotto completamente da risorse Rai”.

“I risultati di ascolto di ieri sera rappresentano per tutti noi motivo di orgoglio e soddisfazione, è la dimostrazione che stiamo lavorando nella direzione giusta e che il pubblico apprezza il nostro modo di fare divulgazione”, è il commento di Alberto Angela. “Una sfida non facile – prosegue – quella di portare la cultura in prima serata il sabato, i risultati di oggi dimostrano che hanno vinto tecnica e qualità. Un riconoscimento importante – conclude Angela – dovuto ai contenuti, alla grande esperienza Rai, al pubblico di qualità e alla unicità del sito che abbiamo raccontato”.

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