Scambio di case ed ospitalità, un modo di organizzare una vacanza differente ed economica trovando amici e scoprendo il mondo.

Continua il nostro viaggio tra le vacanze alternative e dopo Couchsurfing, (vai all’articolo) parliamo di scambio di case e di ospitalità.

Sentirsi a casa, dovunque nel mondo“, questo lo slogan che da sempre accompagna HomeExchange.

Erano gli anni novanta quando il californiano Ed Kushins, fondatore dell’organizzazione, decise, dopo averne sentito tanto parlare, di provare, proprio con la sua famiglia, quel nuovo modo di concepire la vacanza praticando lo scambio di case. “Questa esperienza mi aprì gli occhi sulle fantastiche opportunita di questo modo di viaggiare, così decisi di fondare un piccolo club di casa-swapping”. Ecco le parole del lungimirante ideatore che, grazie alle capacità imprenditoriali ed anche allo spiccato livello di interazione, che solo il web 2.0 ha saputo diffondere, è riuscito a trasformare “il piccolo club” nel leader mondiale nello scambio di ospitalità diffuso oggi in 130 paesi con oltre 41mila soci iscritti.

Per l’Italia, il portale di riferimento è scambiocase.com, oltre le abitazioni, vengono messe a disposizione anche le barche, i camper ed addirittura le auto. Il baratto ha varie modalità: contemporaneamente ed alla pari, (durante lo stesso periodo, vengono scambiate le stesse tipologie di case), oppure differenti momenti e differenti oggetti. Un’altra formula, molto quotata, praticata da single o coppie e finalizzata sopratutto alla ricerca di amicizie, è lo scambio di ospitalità vicendevole ed in periodi diversi dell’anno.

I membri di questa comunità sono eterogenei: giovani, pensionati, liberi professionisti, tra questi molte famiglie con figli a seguito; il filo conduttore che li unisce è la voglia di vedere il mondo in un modo alternativo rispetto a quello convenzionale e di routine riservato ai turisti.

E non chiamateli “viaggiatori strani” alla ricerca di formule economiche, sarebbe sicuramente molto riduttivo, perché per quanto le modalità di realizzare la vacanza possono essere molto vantaggiose, in definitiva gli unici costi sono quelli del viaggio, gli “home exchangers”, sono una categoria di turisti che alla base condividono la curiosità della scoperta culturale e la fiducia verso il prossimo.

“Così diventa divertente viaggiare, proprio nel senso etimologico della parola divertire: cambiare direzione, andare oltre, guardare in modo diverso. Riusciamo a comprendere altri paesi, altri costumi indossando la casa ed il modo altrui di vivere in un’altra parte del mondo. Legati alla casa, che abiteremo per un paio di settimane, ci sono poi consigli, gli insight e stili di vita degli occupanti.

Tutti sanno che i migliori ristoranti sono quelli che gli amici hanno già testato. E nel frigorifero ci sono quasi sempre le specialità locali che in un albergo a cinque stelle non troverete mai”. Scrivono Marcello e Monique, due veterani con ben 50 scambi alle spalle, sul loro Blog.

Effettivamente, visto da questo punto di vista, l’idea di viaggiare evitando i dozzinali circuiti commerciali, con la certezza di entrare subito in sintonia con il luogo e la cultura locale, è molto accattivante.

Navigando all’interno del sito scopriamo infatti che ogni anno ci sono 250mila scambi di alloggi. Il settore è in costante crescita e l’Associazione ha recentemente creato un nuovo circuito “GOLD”, dedicato alle abitazioni di pregio. L’Italia è tra le mete più richieste e l’offerta di case è veramente varia tanto da soddisfare un’ampia scelta: dalla isolatissima baita, all’appartamento lungo la spiaggia.

È possibile comporre una lista dei desideri ed indicando il periodo più favorevole si può iniziare la ricerca di un partner con cui effettuare lo scambio. Ogni abitazione proposta è descritta in modo dettagliato e corredata da foto. L’assistenza clienti, curata da un referente, viene effettuata via e-mail e telefono.

Allora, con lo scambio di case, abbiamo stuzzicato la vostra curiosità? Sicuramente questo modo di costruire la vacanza è realmente alternativo ed oltre al grande taglio dei costi, stimato tra il 50% ed il 70%, è possibile viaggiare su una corsia preferenziale diretti alla conoscenza profonda di luoghi e persone. Scambiarsi casa, anche se per un breve periodo, è come scambiarsi vita. E se non siete ancora convinti, vi consigliamo la visione del film “L’amore non va in vacanza”, un successo annunciato, che nel corso degli ultimi due anni, come confermano i porta voce dell’Organizzazione, ha aperto le porte a tanti nuovi soci, forse i più romantici.

FOTO: tratta da viaggiamondo.com

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