Consigliera comunale di Roma ex 5 Stelle aderisce al movimento politico di de Magistris

Cristina Grancio ha annunciato il suo passaggio a demA, movimento politico guidato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris

Annuncio la mia adesione a demA. Sono davvero emozionata perché questo passaggio lo sento molto. È un passaggio che ho maturato e che non viene così semplicemente perchè in un gruppo misto non si sa più cosa fare o come muoversi. Il mio percorso nel Movimento 5 Stelle si è definitivamente concluso. Questa situazione parte da molto lontano, già dalla fine del 2017. Ho capito che ormai era un percorso senza soluzioni. A seguito della situazione dello stadio sono stata poi espulsa dal gruppo consiliare del Movimento. Da lì ho cominciato a guardarmi intorno, perché un amministratore deve farlo. Deve capire chi ha fatto bene e ha saputo dare risposte. E quindi mi sono avvicinata a Napoli, prima che a Luigi de Magistris, attraverso gli atti che il capoluogo campano ha proposto per i suoi cittadini. Pian piano c’è stato poi anche l’avvicinamento al sindaco e quando poi ho visto cosa de Magistris voleva proporre per tutti noi, io mi sono chiesta cosa avrei potuto fare di buono affianco a lui per poterlo poi riversare nel Consiglio Comunale”. Con queste parole Cristina Grancio, consigliera comunale di Roma ex Movimento 5 Stelle, ha annunciato oggi durante una conferenza stampa il passaggio a demA, movimento politico guidato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

“Ho scelto Napoli – ha spiegato ancora Grancio – perché è riuscita a far vedere ai suoi cittadini quell’inversione di tendenza. In giro per l’Italia ho avuto un buon riscontro dai cittadini napoletani che ho incontrato. È importante che la politica dia delle risposte, in trasparenza, mentre invece a Roma in questi ultimi due anni ho visto solo un’opacità crescente, il contrario di quanto mi ha avvicinato in precedenza al Movimento 5 Stelle”. “Gruppo demA in Campidoglio? Mi piacerebbe molto – ha affermato Grancio –, ma da statuto del Consiglio Comunale per poter formare un nuovo gruppo consiliare bisogna essere almeno in due, quindi dobbiamo trovare il secondo. Per ora resterò nel Gruppo Misto, ma aderendo a demA parlerò per questo movimento a Roma. Poi vedremo cosa accadrà in futuro, già ci stiamo muovendo sui municipi e potrebbero esserci delle sorprese”.

Alla conferenza stampa era presente anche Paolo Berdini, ex assessore all’Urbanistica della giunta Raggi. Al centro della conferenza stampa che si è tenuta alla Biblioteca Angelica di Roma c’era infatti la delibera sui beni comuni applicata dal Comune di Napoli come riqualificazione del territorio e la discussione su come proporla all’Assemblea capitolina in Campidoglio. “In questi anni in cui tutte le città hanno abbandonato il governo pubblico delle città, Napoli è andata in controtendenza e ha alzato la posta”, ha affermato Berdini. “Su Bagnoli il sindaco de Magistris ha fatto una battaglia encomiabile, dopo il commissariamento del Governo Renzi. L’amministrazione di Napoli ha una determinazione ed una cocciutaggine che la porterà a strappare il risultato di togliere quell’area alla speculazione e riportarla alla vivibilità della città. Le delibere della città di Napoli sui beni comuni, inoltre, cominciano a dare frutti”, ha aggiunto l’ex assessore all’Urbanistica di Roma.

Il sindaco de Magistris ha dato il benvenuto a Grancio in demA e ha affermato “di essere molto contento che a Roma potremo contare su persone che come noi credono nell’alternativa dal basso, credono nell’attuazione dei valori costituzionali dal basso”. “Alcune nostre delibere – ha aggiunto il primo cittadino partenopeo – sono state tradotte in spagnolo, in francese e in tedesco. Siamo orgogliosi di ciò che siamo riusciti a scrivere. Tra le prime ordinanze da sindaco ho liberalizzato gli artisti di strada, elemento fondamentale della rivoluzione. In una città senza soldi, devi liberare energie. Il degrado non si elimina punendo i poveri, come fanno molti miei colleghi sindaci. Il segreto di Napoli è che la gente è ascoltata, conta ed è partecipe e protagonista del cambiamento. C’è una visione di città e di comunità che non è fondata sul rancore, sull’odio, sulle mura e sul filo spinato, ma sullo stare insieme nelle diversità”, ha concluso il sindaco.

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