Terra dei fuochi, l’emergenza rifiuti diventa un nuovo caso politico

Di Maio “non bisogna fare il business degli inceneritori ma bisogna fermare il business dei rifiuti”

Cumuli di rifiuti non raccolti, cittadini esasperati e roghi notturni fanno parte dello scenario di piena emergenza che si vive in questi giorni a Torre del Greco (Napoli). Stanotte ignoti hanno dato fuoco ai cumuli di spazzatura non raccolta da giorni presso l’ecopunto di via del lavoro, quartiere Sant’Antonio, a ridosso di un complesso di palazzine di edilizia popolare e in un’area dove è stato ricavato anche un parco giochi oramai inutilizzato.

A spegnere il rogo sono stati i vigili del fuoco, allertati da chi dalle proprie finestre vedeva le alte le fiamme e si è chiuso in casa per evitare di respirare i fumi potenzialmente tossici derivanti dal materiale plastico incendiato insieme alle altre frazioni di una differenziata che in città nell’ultimo anno è precipitata ben al di sotto del 30%.

A tal proposito Di Maio dichiara che “Gli inceneritori non sono nel contratto. E poi se parliamo di inceneritori in Campania c’è già uno dei più grandi inceneritori in Europa. Tra l’altro quella è la mia Regione, c’è la mia famiglia, il movimento ha preso quasi il 60% e crediamo di sapere che in quella Regione non bisogna fare il business degli inceneritori ma bisogna fermare il business dei rifiuti”, conclude Di Maio.

“Se hanno fatto finta di niente per trent’anni, io non sono al governo per fare finta di niente. I rifiuti vanno smaltiti producendo anche utili, energia, ricchezza e non producendo i roghi tossici che avvelenano e ammazzano” afferma il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini all’assemblea nazionale della Cna. “Se produci dei rifiuti, quasi ovunque quei rifiuti significano ricchezza non devastazione. Bisogna spiegare alla nostra gente che per il nostro bene, per la nostra salute e il nostro business non possiamo più far finta di niente”, ha aggiunto.

Il premier Giuseppe Conte è il garante dell’osservanza del contratto di governo, su tutto il programma, quindi anche sul tema dell’ambiente e dei rifiuti. E’ quanto si limitano a ricordare fonti di Palazzo Chigi, interpellate sul nodo dello smaltimento dei rifiuti. Le stesse fonti ricordano che lunedì a Caserta si affronterà, con la firma di un protocollo d’intesa, l’emergenza dei roghi tossici nella Terra dei Fuochi.

il governatore della Campania Vincenzo De Luca dichiara “Chiederò di farla finita con questa buffonata propagandistica perché veramente ci stanno rompendo le scatole. Stanno creando un clima totalmente sbagliato”. E’ questo che De Luca dirà lunedì a Caserta quando il premier Conte e diversi ministri firmeranno un protocollo sulla ‘Terra dei Fuochi’. “Questi nostri amici sembrano interessati solo a fare campagne elettorali permanenti – ha detto – ci vuole equilibrio, rispetto della realtà e un impegno a lavorare concretamente non a chiacchierare”.

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