Massimo Curzio, cantautore napoletano si racconta a NapoliTime.

Massimo Curzio, cantautore, poeta e artista napoletano, ci racconta la sua musica ricca di colori e immagini e ci parla del suo ultimo CD  “Volo Continuo” un viaggio nel mondo dei sogni di un artista appassionato che ci regala sempre nuove emozioni.

Massimo, raccontaci come hai cominciato questo percorso nella musica e quali sono gli artisti che ti hanno ispirato maggiormente?

Ascoltavo i 45 giri che comprava mia madre: Adamo, Celentano, Fausto Leali, Rita Pavone. Ho iniziato a suonare il flauto traverso, e sono stato attratto dai gruppi anni ’70: Jethro Tull, Osanna, Delirium, PFM. Poi arriva Lucio Battisti, i cantautori stranieri come Cat Stevens, Peter Hammil, i cantautori nostrani come Alan Sorrenti, Claudio Rocchi, Battiato, Mauro Pelosi, il gruppo del Perigeo, Branduardi. Ascoltandoli ho avvertito la necessità di scrivere e cantare una mia canzone per leggere il mondo dal mio punto di vista artistico.”

Tu sei anche poeta e pittore, hai pubblicato un libro che si chiama “Spunti di fuga”.

(S)punti di fuga è stato pubblicato dalla casa editrice Montedit di Milano, è una raccolta di poesie che toccano diversi anni e periodi della mia vita. Si tratta di riflessioni che non sono mai diventate canzoni e non volevo che andassero perse. La presentazione è del professor Enrico Leonardi su “ripartire dallo stupore”. Ma la parte più importante e comunicativa del libro per me resta la prefazione “Seguo il mio sogno” che dà speranza e ottimismo nel continuare a sostenere uno stato vitale fatto di slanci e dell’entusiasmo degli irriducibili sognatori, inventori di progetti e creatori di strategie vitali che contagiano gli altri con i loro sogni.”

La tua tesi all’Accademia di Belle Arti ha il titolo “L’analogia tra musica e pittura”. Parlaci della fusione tra queste arti nelle tue opere.

Dopo il liceo artistico mi sono dedicato alla musica e alle canzoni, però mi sembrava coerente concludere gli studi della maturità artistica, dopo cinque anni di pausa, con il diploma dell’Accademia di Belle Arti (pittura). Benché in quel periodo non dipingessi, ho iniziato una ricerca sulle due mie più grandi passioni percorrendo le “analogie” tra musica e pittura. Partendo dai famosi quadri di un’esposizione di Musorgskijy  (ndr, ispirarono gli stessi Emerson Lake & Palmer in Pictures At An Exhibition), passando per lo spirituale nell’arte di Kandinsky, poi l’espressionismo fino alla dodecafonia, approfondendo soprattutto l’aspetto dell’arte astratta e informale, in quanto il solo colore e la sua armonia devono stimolare in noi delle sensazioni; anche il suono non ha un immagine fisica, ma è qualcosa di invisibile che ci prende e ci commuove, così come il solo colore deve darci delle vibrazioni anche senza la perenne rappresentazione figurativa. Molte delle mie canzoni successive prenderanno spunto dai quadri, dai titoli, dalle sensazioni dei colori, anche se la musica classica rimane l’espressione che meglio si sposa alle immagini pittoriche.”

Descrivici il tuo ultimo CD, “Volo Continuo”.

Prodotto da me e dal Maestro Ciro Barbato, distribuito dalla Smile Records esce “Volo Continuo” titolo che rende omaggio ad un giornale buddista della Soka Gakkay che metaforicamente rappresenta il volo ininterrotto dello stato vitale, l’entusiasmo, la voglia di fare e disfare ma rivelando sempre il nostro massimo potenziale, senza condizionamenti di età e condizionamenti di forze gravitazionali.  “Volo Continuo” è il proseguimento del precedente disco “Specchio Chiaro”. E’ il frutto di una mia maggiore consapevolezza artistica e di vita. In “Volo Continuo” ogni canzone parla di un “volo” reale o immaginario partendo dalla canzone trainante “un sogno ricorrente” che parla di un sogno che realmente facevo cioè di saper volare, e del mio vano tentativo di insegnare agli altri come si facesse.  Mi piace pensare che facevo quel sogno perché mia madre, mentre mi aspettava, poggiava una radiolina sulla sua pancia ed io ascoltavo quella canzone. La canzone era “nel blu dipinto di blu” di Modugno”.

In quali progetti sei impegnato adesso?

Sto lavorando con il musicista Giorgio Fiore agli arrangiamenti del nuovo cd che vedrà la partecipazione di musicisti di rilievo. Si tratta di un grosso lavoro che conterrà i vecchi brani che hanno segnato un percorso importante nella mia ricerca  artistica, come “Un sogno ricorrente”, “Nuota” e “Hai provato” (una specie di rap inventato da me)  ma proporrà anche nuovi brani. Ho in mente anche di pubblicare un libro che affiancherà un singolo ispirato all’ Italia del boom economico, a Modugno al Rock’ e Roll’ di Elvis e a mia madre che mi diceva “dai su alzati, è tardi e devi andare a scuola”. Una sorta di diario adolescenziale”.



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