Confesercenti/Assotabaccai e Fenagi: stato di agitazione, stop alla vendita dei titoli di viaggio

Presidente Schiavo: “Decisione obbligata”. Adesione, con le altre sigle, allo stato di agitazione: sospesa la commercializzazione dei biglietti a causa della irrisolta questione della riduzione dell’aggio

Confesercenti/Assotabaccai e FeNaGi di Napoli aderiscono allo stato di agitazione proclamato per venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 sospendendo la vendita dei titoli di viaggio. Una decisione sottoscritta da tutte le sigle (anche da Federazione Italiana Tabaccai/Confcommercio, S.N.A.G/Confcommercio e SiNaGi/Cgil) e comunicata con una lettera congiunta a tutte le Istituzioni, dal Prefetto di Napoli, al Governatore della Campania e al Sindaco di Napoli e alle società interessate, ovvero al Consorzio Unico Campania, alla Scrl Giraservice, a ANM e all’EAV.

Il provvedimento è diretta conseguenza della decisione di Giraservice di ridurre, unilateralmente, l’aggio previsto per la vendita di biglietti e abbonamenti dal 3,5% al 3%, dopo decine di richieste di chiarimenti e di riunioni che non hanno avuto risposta.

Il presidente di Confesercenti Interprovinciale (Napoli, Avellino e Benevento) Vincenzo Schiavo spiega: “E’ stata una decisione obbligata, diretta conseguenza dell’immobilismo della controparte. Continuiamo a non avere risposte, non sappiamo se può esserci un punto di contatto tra le nostre richieste e la posizione di Giraservice. Da tre mesi abbiamo chiesto chiarimenti, convocato riunioni, emesso comunicati ma non abbiamo sortito alcun effetto sulla questione della riduzione dell’aggio. Il guadagno dei nostri esercenti è già misero. Questo immobilismo  – conclude – espone i nostri affiliati a non poter offrire un servizio ai consumatori, abituati ad acquistare i titoli di viaggio in tabaccheria o in edicola. Siamo a dicembre, nel periodo in cui c’è maggiore flusso di persone che si muovono, invochiamo ancora risposte e nel frattempo protestiamo”.

Nel comunicato congiunto si legge che “gli incontri tenutisi al Comune di Napoli e alla Regione Campania non hanno sortito, al momento, alcuna novità a causa della chiusura alla trattativa da parte della Società “Giraservice”, che senza alcuna mediazione ha unilateralmente deciso di ribassare il margine già esiguo di guadagno per un servizio indispensabile alla città, alle aziende e a loro stessi. A tutto questo si è anche unita, negli ultimissimi giorni, una carenza nella fornitura dei titoli stessi ai rivenditori, causando grave disagio e stress ai rivenditori, ultimo anello di una catena che li vede “front-office” con gli utenti”. Inoltre, si legge nella nota sottoscritta da tutte le sigle, che “le scriventi Associazioni e i rivenditori si scusano anticipatamente per il disagio che inevitabilmente potrà causare tale decisione, confermano che non è loro intenzione creare fronti contrapposti con altre categorie di lavoratori e ribadiscono ancora una volta la loro affermata disponibilità a fornire a tutta l’utenza un servizio indispensabile che dia però dignità al proprio lavoro e ai propri sacrifici”.

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