Il cittadino chiama, le Istituzioni non rispondono o sono occupate

mantostradaleCome ogni Metropoli che si rispetta, anche a Napoli è giunta la ZTL. Un grande passo che l’assessore Anna Donati ha voluto subito, all’alba del suo primo incarico, in tutto il centro storico. Il problema del traffico – però – sembra irrisolto. Molte sono state le critiche, le denunce dei cittadini a causa del fatto che a Napoli non si sono ancora attuati i dovuti accorgimenti. Le linee su ferro inadeguate mentre quelle su gomma non rispettano gli orari, oltre ad essere sovraffollate. I parcheggi previsti ai margini della zona a traffico limitato non sono ancora pronti. Altri sono ancora su progetto, forse già chiusi in un cassetto, in attesa di essere valutati. Insomma, a due mesi di distanza dal via della ZTL, i problemi sono gli stessi di un tempo ed i cittadini demoralizzati.

Il fatto più grave per la città, però, è il manto stradale e la viabilità. Napoli si presenta come un cantiere a cielo aperto. Per ogni via si trovano cartelli di lavori in corso dove si legge la data dell’inizio dei lavori senza, per giunta, tener conto che – di legge – si deve apporre d’obbligo anche la previsione del termine dei lavori stessi. Cantieri dappertutto ed il Comune tace. Tace anche in merito al manto stradale che già ha mietuto vittime di recente. Esempio eclatante è il quartiere di Posillipo, Via Petrarca, Via Posillipo, Via Manzoni, Via Boccaccio, Discesa Marechiaro, Via Orazio, Via Nuova Agnano, sono strade piene di buche o disconnesse a causa delle radici degli alberi che hanno sollevato il manto della strada. L’illuminazione è scadente, la segnaletica orizzontale inesistente. Per non parlare dei marciapiede, i cittadini, giovani mamme con i passeggini, portatori di handicap, anziani e bambini sono costretti – spesso – a lasciare il marciapiede per proseguire in strada rischiando di essere travolti dalle auto in corsa che percorrono quelle vie anche ad elevata velocità, dato che sono assenti – in loco – controlli da parte delle forze dell’ordine.

I residenti hanno presentato al Comune numerose denunce, ma sembra che le Istituzioni – forse un po’ troppo distratte dagli eventi risonanti del Forum delle Culture o della Vuitton Cup’s, non abbiano il tempo ne la voglia di porre attenzione all’incolumità del cittadino. In ogni quartiere di Napoli si sente il vociferare scontento. I cittadini, per quartiere,  si stanno organizzando a scendere in piazza uniti in diverse manifestazioni.

Si partirà con quella nel quartiere di Posilliposabato 21 gennaio, ore 11indetta dall’associazione XV Maggio, Federica Spada, Nanà Corsicato, unitamente alla partecipazione di residenti e commercianti del quartiere di Posillipo. Il webmagazine TAN – Teatro Area Nord www.quartaparetepress.it ha lanciato la petizione pubblica, popolare e digitale “Vogliamo la Segnaletica Stradale per il Teatro Area Nord”. Petizione che intende porre l’attenzione sulla vergognosa mancanza di cartelli stradali per il Teatro Area Nord di Napoli, unico presidio teatrale nella vastissima Area Nord di Napoli, più volte scenario di faide e guerre di camorra.

I cittadini chiedono alle Istituzioni di ridare a questa Città quel volto antico, quel volto che l’ha vista primeggiare nel mondo come culla della cultura, dell’arte e della storia.

2 thoughts on “Il cittadino chiama, le Istituzioni non rispondono o sono occupate

  1. C’è un unico modo per abbattere il traffico ed è quello di ottimizzare il trasporto pubblico, ma per poter arrivare ad abituare i cittadini a non prendere le macchine ci vorrebbe un’efficienza dalla quale siamo lontani anni luce. La periferia è collegata malissimo alla città ed il centro è sovrappopolato, per percorrere pochi chilometri ci possono voler ore sia in auto che utilizzando il trasporto pubblico.
    Esempio significativo della pessima efficienza del trasporto pubblico sono i cittadini che abitano in periferia, mediamente per effettuare 35 km impiegano con i mezzi pubblici circa 2 ore, se non di più, mentre in auto non più di 30 minuti.
    Bisognerà lavorare tanto per poter ottenere qualche risultato!

    Cordiali Saluti
    Carlo Lillini

  2. C’è un unico modo per abbattere il traffico ed è quello di ottimizzare il trasporto pubblico, ma per poter arrivare ad abituare i cittadini a non prendere le macchine ci vorrebbe un’efficienza dalla quale siamo lontani anni luce. La periferia è collegata malissimo alla città ed il centro è sovrappopolato, per percorrere pochi chilometri ci possono voler ore sia in auto che utilizzando il trasporto pubblico.
    Esempio significativo della pessima efficienza del trasporto pubblico sono i cittadini che abitano in periferia, mediamente per effettuare 35 km impiegano con i mezzi pubblici circa 2 ore, se non di più, mentre in auto non più di 30 minuti.
    Bisognerà lavorare tanto per poter ottenere qualche risultato!

    Cordiali Saluti
    Carlo Lillini

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