Sea Watch, continua lo scontro a distanza tra de Magistris e Salvini

Il sindaco: “Eletto democraticamente, non mi dimetto certo per ordine suo”. Il ministro dell’Interno: “Si occupi dei problemi di Napoli. Se vuol fare il velista e aprire i porti lo faccia, ma la competenza è del Ministero dell’Interno”

Napoli, 4 gennaio – Continua lo scontro a distanza tra de Magistris e Salvini sull’accoglienza dei migranti. Dopo le dichiarazioni del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dettosi pronto a non applicare il dl sicurezza, il primo cittadino partenopeo nella giornata di ieri aveva invitato, attraverso una lettera, il comandante della Sea Watch a dirigire la nave verso il porto di Napoli. Da qui la reazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha affermato: “Se qualche sindaco non è d’accordo si dimetta. Orlando e De Magistris si dimettano, siamo in democrazia e governano gli italiani”.

Parole a cui de Magistris ha risposto ai microfoni del programma Omnibus di La7. “Io non mi dimetto certo per ordine di Salvini, sono stato democraticamente eletto dal popolo. Salvini forse dovrebbe rileggere un po’ la Costituzione, anzi ho dubbi che l’abbia mai letta. Se la leggesse troverebbe qualche piccolo suggerimento”. “Non c’è una battaglia personale – ha aggiunto il primo cittadino –, lui è un ministro roboante, importante, che minaccia. Mentre io sono un sindaco umile e normale, ma sindaco di una grande Capitale del Mediterraneo che non si fa piegare da un ministro che mostra la spada di ferro con i poveri e poi trema un po’ con la spada di latta di fronte ai potenti”.

Netta la replica di Salvini, a Chieti per la prima tappa del tour elettorale in Abruzzo a sostegno del candidato del centrodestra, Marco Marsilio. Rispondendo all’ipotesi paventata da de Magistris di attracco della Sea Watch nel porto di Napoli, Salvini ha affermato: “Io sono pieno di messaggi di napoletani che vorrebbero che il sindaco di Napoli si occupasse di Napoli, dell’immondizia a Napoli, del traffico a Napoli, del lavoro a Napoli, delle case popolari a Napoli; se vuole fare il velista e aprire i porti lo faccia, la competenza del porto di fatto è del Ministero dell’Interno. Se de Magistris farà il ministro dell’Interno in futuro deciderà cosa fare”.

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