A Sant’Antonio Abate il Museo permanente “Il Corvo e il Deserto”

In risalto le antiche tradizioni, la storia del paese e la vita del Santo Patrono Antonio Abate

Giovedì 17 gennaio, a partire dalle ore 11:00, sarà inaugurato il Museo permanente “Il Corvo e il Deserto – storia identitaria delle popolazioni della Valle del Sarno” presso l’antica chiesetta di Sant’Antonio di Vienne, anche nota come Congrega dell’Immacolata Concezione, situata in Via Roma a Sant’Antonio Abate.

Il Museo nasce come progetto storico/culturale volto alla creazione di un museo permanente di cui potrà fruire l’intera cittadinanza e non solo. Le opere e le installazioni presenti all’interno del Museo metteranno in risalto le antiche tradizioni, la storia del paese e la vita del Santo Patrono Antonio Abate.

“Il Corvo e il Deserto” è un percorso artistico-evocativo, ideato da Claudio Rodolfo Salerno, presidente dell’IDSN, che attraverso installazioni video e sonore ripropone gli elementi identitari fondanti la comunità Abatese: le preesistenze di epoca romana con il ritrovamento della Villa Cuomo; l’Antica Chiesetta di Sant’Antonio da Vienne, intorno alla quale si strinse la comunità devota a Sant’Antonio Abate; il rapporto con l’acqua che ricorda in origine la natura paludosa del territorio e i numerosi canali che lo ‘attraversavano.

Suggestivo è un parallelepipedo di plexiglass, contenente sabbia del deserto, per ricordare i luoghi ove aveva vissuto il Santo. Una mostra fotografica, in sintonia con una narrazione sonora, evidenzia come incidano sulle popolazioni i cambiamenti climatici. La storia prende spunto da un’esperienza socializzante, durata oltre mezzo secolo, di un’altalena legata al ramo di un grosso pioppo che attraversava le sponde del fiume Sarno, permettendo all’altalena di pendere proprio al centro del fiume. I materiali scientifici, catalogati e mostrati in un video descrittivo, diventano poi materia per un video-art evocativo. Il museo resterà aperto nei prossimi giorni grazie alla collaborazione degli studenti del Liceo Scientifico “E. Pascal” sede distaccata di Sant’Antonio Abate, che faranno da Cicerone ai visitatori.

Il lavoro continuerà, nei prossimi mesi, ad arricchirsi di esperienze e contenuti. Il progetto è a cura del PummaRock Music Fest “Paesaggi Sonori – 2000 anni di Percorsi di Storia e Cultura” e dell’Assessore alla cultura Anna Iolanda D’Antuono. L’intervento è coofinanziato dal POC Campania 2014-2020 “rigenerazione urbana , politiche per la cultura ed il turismo”.

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