La Reggia di Caserta: un gioiello impolverato

Fatta costruire a metà del 700 da Carlo III, che desiderava una dimora di magnificenza pari a quella di Versailles per testimoniare il potere dei Borbone, la Reggia di Caserta, opera dell’architetto Luigi Vanvitelli, è considerata l’ultimo capolavoro del barocco italiano.

La residenza reale si estende per  44.000 metri quadrati, per un totale di più di 1200 stanze suddivise su cinque piani e 1800 finestre, ed è circondata all’esterno da 120 ettari di parco comprendente splendide fontane e giardini. Il tutto è poi abbellito (come se fosse necessario) da arazzi, sculture, dipinti e porcellane che contribuiscono ad accentuarne la regalità.

Tali ricchezze hanno fatto si che la Reggia vanvitelliana venisse inclusa nel Patrimonio culturale dell’umanità dell’UNESCO diventando il fiore all’occhiello per il turismo della provincia campana.

Purtroppo però negli ultimi anni i visitatori e gli stessi cittadini casertani stanno assistendo ad un triste spettacolo dovuto alla cattiva gestione e alla pessima organizzazione che sta portando pian piano al degrado uno dei più importanti monumenti italiani.

Chi si reca a visitare la dimora Borbonica è infatti colpito dall’incuria in cui versano alcune parti della tenuta: cornicioni e balconi ricoperti di erbacce, fontane piene di alghe, cani randagi che liberamente passeggiano per il parco e venditori ambulanti anche all’interno del palazzo.

Per non parlare poi dei giardini antistanti l’ingresso della Reggia dove cartacce, scritte sui muri e faretti rotti offrono uno scenario indecoroso.

La situazione che si è venuta a creare è davvero triste ed è fonte di rabbia per molti casertani che vorrebbero vedere il monumento vanto della propria città esaltato e protetto, specialmente se si pensa che in altri Paesi d’Europa vengono valorizzate al massimo e presentate ai turisti come imperdibili delle anche misere attrazioni.

Nonostante ciò l’intrinseca bellezza della Reggia e la sua atmosfera regale restano immutate nei secoli rendendola tappa obbligatoria per almeno una visita e gioiello dell’architettura mondiale. Forse un gioiello un po’ impolverato e al quale andrebbero dedicate maggiori cure.

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