Napoli-Juventus 1-2. I bianconeri volano a più 16 in classifica

Al San Paolo gol di Pjanic ed Emre Can. Risponde Callejon per il Napoli, mentre Insigne viene fermato dal palo su rigore

NAPOLI (4-4-2): Meret; Malcuit (1’st Mertens), Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Callejon (32’st Ounas), Allan, Ruiz, Zielinski; Insigne, Milik (27’pt Ospina). Allenatore: Ancelotti.

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cancelo (17’st De Sciglio), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bernardeschi (40’st Dybala), Matuidi, Pjanic, Emre Can; Mandzukic (24’st Bentancur), Ronaldo. Allenatore: Allegri.

MARCATORI: 28’pt Pjanic (J), 39’pt Emre Can (J), 16’st Callejon (N).

ARBITRO: Rocchi.

Nel big match che ha chiuso la 26esima giornata del campionato di Serie A la Juventus ha battuto per 2-1 il Napoli al San Paolo, grazie ai gol di Pjanic ed Emre Can. Un successo che permette ai bianconeri di rafforzare la supremazia in campionto allungando a più 16 in classifica sul Napoli secondo. Va detto che la formazione di Ancelotti avrebbe meritato il pareggio per quanto fatto vedere e che non è stata certo fortunata, visto il palo colpito da Insigne all’84’ su rigore (l’ultimo di una lunga serie, ndr). La gara è fra l’altro partita in salita per gli Azzurri, con l’espulsione al 25′ del primo tempo dell’estremo difensore Meret per un presunto fallo su Cristiano Ronaldo. Rocchi ha deciso di estrarre il rosso e concedere una punizione dal limite alla Juve, punizione trasformata in gol da Pjanic. La Juve poi ha trovato anche il raddoppio con Emre Can sul finale del primo tempo, ma nella ripresa è stata letteralmente schiacciata dal Napoli quando è rimasta in 10 per un doppio giallo rimediato da Pjanic. Il gol di Callejon a quel punto ha illuso, perché il Napoli non è riuscito a pareggiarla e per quanto fatto vedere l’avrebbe meritato. Il discorso scudetto appare quindi definitivamente chiuso e la Juve, con 16 punti di vantaggio in classifica, è sempre più vicina all’ottavo titolo consecutivo.

Nessuna o poche novità nelle scelte di formazione. Il Napoli è regolarmente in campo con il 4-4-2 di Ancelotti, che sceglie di mandare in campo Hysaj al posto di Ghoulam e Milik al posto di Mertens. Nella Juve c’è Bernardeschi al posto di Dybala, che entrerà solo nel finale di gara. Prima grande occasione del Napoli all’11’ con Zielinski che sfiora il palo. Al 25′ l’episodio che cambia la partita, sciagurato retropassaggio di Malcuit a Meret e palla facile preda di Cristiano Ronaldo: il portiere del Napoli entra in scivolata e Cr7 vola per saltarlo, risultato rosso per Meret e punizione dal limite per la Juve. Sul calcio piazzato dal limite dell’area va Pjanic, che da specialista trasforma in rete, beffando il neoentrato Ospina. La reazione del Napoli non si fa attendere e Zielinski stavolta colpisce il legno in pieno, Azzurri davvero sfortunati. Al 39′ altra disattenzione difensiva del Napoli ed Emre Can firma il 2-0 bianconero.

Nel secondo tempo predominio del Napoli. Pjanic già ammonito ferma una bella azione con un braccio e Rocchi è costretto ad estrarre il secondo rosso della gara, ristabilendo così la parità numerica in campo. Al 61′ Insigne trova Callejon sottoporta, con lo spagnolo bravo a smarcarsi molto bene dalla marcatura di Chiellini: il Napoli accorcia le distanze. Gli Azzurri continuano l’assedio costringendo la Juve nella propria metà campo e all’84’ trovano l’occasione di pareggiare, quando Rocchi fischia loro il calcio di rigore per fallo di mano in area di Alex Sandro nel tentativo di fermare un cross di Fabian Ruiz. Sul dischetto va Insigne, che viene fermato dal palo. Il Napoli dopo il mancato gol perde un po’ di brillantezza, anche se continua ad avere la meglio sui bianconeri. Il meritato gol tuttavia non arriva e la Juve strappa a fatica i tre punti.

Lascia un commento

due × 2 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.