Greenpeace lancia #PlasticaZero: una rete di locali per dire No alla plastica usa e getta

Obiettivo ridurre l’inquinamento da plastica dei nostri mari

Napoli, 28 marzo – Parte l’iniziativa #PlasticaZero, con cui Greenpeace insieme ai propri volontari vuole creare una rete di locali che hanno deciso di “entrare in azione” per ridurre l’inquinamento da plastica dei nostri mari. I volontari del gruppo locale di Napoli organizzeranno a Bagnoli – Napoli, il 31 marzo insieme a CaffetiAmo in Viale Campi Flegrei 49, un aperitivo, alle ore 11,00, per lanciare #PlasticaZero. Durante l’evento il locale CaffetiAmo aderirà ufficialmente alla rete rendendo pubblico il proprio impegno a non utilizzare prodotti in plastica usa e getta. Ci sarà musica dal vivo, in un ambiente conviviale e amichevole, a zero plastica.

“Siamo circondati da un mare di plastica. Riciclare non basta più, è ora di ridurre i consumi a partire dalla plastica usa e getta – dichiara Giorgia Monti, responsabile della Campagna Mare di Greenpeace Italia. Greenpeace si batte per cambiare i modelli di produzione delle grandi aziende, ma per salvare i nostri mari abbiamo bisogno dell’impegno di tutti. #PlasticaZero vuole spingere i locali a diventare con noi attori del cambiamento”.

Diventare un locale #PlasticaZero vuol dire prima di tutto aderire ai nove punti del Manifesto ed eliminare i prodotti di plastica usa e getta più diffusi, dai bicchieri di plastica alle cannucce, dai piatti alle bottiglie. I locali entrati nella rete renderanno pubblica la loro adesione esponendo il logo dell’iniziativa e si impegnano a promuovere attività per sensibilizzare i propri clienti e fornitori su tale problematica.

“In un momento in cui troppo spesso vengono promosse false soluzioni, come le plastiche biodegradabili e compostabili non prive di impatti negativi sull’ambiente, i locali #PlasticaZero vogliono fare davvero la differenza eliminando fin da subito non solo alcuni prodotti in plastica usa e getta a cui dovranno comunque rinunciare tra qualche anno, ma anche quelli, come bicchieri o bottiglie, per i quali ancora non è previsto alcun bando a livello comunitario”, conclude Monti.

La nuova Direttiva Europea sulla plastica monouso prevede la messa al bando di prodotti usa e getta quali piatti di plastica, posate e cannucce entro il 2021, ma solo dei target di riduzione dei consumi dei bicchieri al 2026 e obiettivi di raccolta differenziata per le per bottiglie a partire dal 2027. Sostituire prodotti in plastica usa e getta con altri prodotti monouso come le plastiche compostabili e biodegradabili e la carta, con impatti ambientali non meno rilevanti, sposta il problema da un materiale ad un altro. Per ridurre davvero l’inquinamento da plastica bisogna ridurre i consumi a monte, trovando alternative lavabili e riutilizzabili. Molte esistono già e i locali #PlasticaZero lo dimostrano, come CaffetiAmo che ha deciso di rispettare il Manifesto, di vendere solo bottiglie in vetro e riempire le borracce dei suoi clienti.

Per maggiori informazioni e per aderire all’iniziativa contattare Greenpeace al: gl.napoli.it@greenpeace.org

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