Scuola, Vespa (AnDDL): “per questa politica è solo propaganda. Fa più effetto un ‘largo ai giovani’ che ‘stabilizziamo chi ha esperienza’”

L’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori lancia la campagna di video denunce social: brevi videoclip da 30 secondi dove i precari esprimono il proprio “malessere e dissenso nei confronti della politica delle chiacchiere”

“Il Governo del Cambiamento ha innalzato un muro nei confronti dei docenti precari. Peggio del Pd di Renzi. Era impossibile immaginarlo eppure ci sono riusciti”. Questa la dichiarazione del professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e Coordinatore UIL Scuola Precari.

“Hanno cancellato anche quel poco di considerazione che la politica aveva riservato ai lavoratori precari con il FIT votato – lo ricordiamo, continua il presidente Vespa – anche dal M5s in commissione cultura nella scorsa legislatura: il famigerato DL 59/17 cancellato da questo Governo e sostituito da un concorsone aperto a tutti senza avviare quella FASE TRANSITORIA come riportata al punto 22 del Contratto di Governo. 50mila famiglie il cui lavoro precario è messo a rischio da un governo sordo alle istanze che vengono dalla base e che ha tradito le promesse elettorali”.

“Entrambi i partiti in campagna elettorale per le politiche del 4 marzo avevano promesso di risolvere la questione precariato e l’avevano anche messo nero su bianco nell’accordo di Governo. Tutto dimenticato con l’approvazione del concorso calderone. E la delusione, la rabbia per il tradimento politico e la paura per il futuro la fa ora da padrona nel sentire della categoria dei dimenticati”.

“Intanto abbiamo lanciato la campagna di video denunce da inviare all’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori”. E l’invito del presidente Vespa è rivolto a tutti: brevi videoclip da 30 secondi dove i precari esprimono il proprio malessere e dissenso nei confronti della politica delle chiacchiere.

“Chiacchiere sono le tante promesse fatte dal partito di Salvini e dal movimento di Di Maio. Trentenni, quarantenni e cinquantenni che insegnano da anni messi al pari di chi ha la freschezza mentale delle nozioni. Ma senza esperienza. Quella esperienza che ovunque è tesoro ma che nella scuola pubblica è ormai considerata un peso. I docenti precari sono tali perchè lavorano e continueranno a lavorare nei prossimi tempi per uno Stato che li ha usati”.

“Bastava e basta riservare un concorso come quello fatto nel 2018 e previsto per i soli abilitati, questa volta riservandolo ai lavoratori, invece quando è venuto il momento di stabilizzare questi ultimi il Governo ha pensato bene di gettarli via senza nessuna considerazione. Per la propaganda – commenta il professor Vespa – fa più effetto un “largo ai giovani” che “stabilizziamo chi ha esperienza” ma poi parlano di natalità zero e di famiglie in crisi. Ne avranno sulla coscienza altre 50 mila!”

“E visto che siamo in campagna elettorale – è il commento ironico del presidente Pasquale Vespa – ovviamente l’onorevole Di Maio che con le sue paladine della commissione cultura di camera e senato si è assunto la responsabilità di fatto di capeggiare un movimento che fa la guerra ai precari storici (si vedano i vari video con i quali i parlamentari a 5 stelle attaccano la categoria) si appresta a diffondere dichiarazioni rassicuranti annunciando future assunzioni per i docenti precari con risorse che dovrebbero essere stanziate nel nuovo Documento di Economia e Finanza e nella Legge di Bilancio. E cosa dire del “capitano” che dice di mantenere sempre le promesse? Chissà come mai questi politici parlano di stabilizzazione in campagna elettorale per poi tradirli una volta incassato il voto”.

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