La Scuola media Statale Michelangelo Augusto resta a via Terracina. Una vittoria di tutti, genitori e Istituzioni

La Dirigente Chiara Esposito: “L’Augusto non si muoverà dalla sua sede storica. E’ stata data fiducia alla scuola con una proroga del contratto di 6+6 anni”

Napoli, 6 aprile – Era il febbraio del 2014 quando titolavamo “Il Comune decide di chiudere l’Istituto Augusto Console, insorgono i genitori“. Il 19 febbraio con un corteo di protesta è cominciata una battaglia che ha oggi visto vincitori tutti. I genitori in primo luogo, la dirigenza scolastica e il Comune di Napoli. Alla fine di un percorso lungo 5 anni di trattative tra scuola, Comune di Napoli e proprietà il quartiere ha festeggiato oggi la decisione che ha portato alla firma del contratto di locazione da parte del Comune di Napoli per 6 anni rinnovabili di altri 6 anni. L’alternativa era la decisione già adottata di traslocare nell’edificio scolastico di via M. Aurelio nel quartiere Soccavo.

E come per tutte le grandi occasioni che si rispettano c’erano i bambini dell’Istituto a fare festa e con il coro hanno accolto il sindaco Luigi de Magistris che con la sua venuta ha suggellato la conclusione positiva della lunga vertenza.

Abbiamo parlato con la Dirigente Scolastico Chiara Esposito che radiosa e giustamente orgogliosa ci ha detto: “Grazie ad una splendida sinergia tra Istituzioni e i nostri meravigliosi genitori e tutta la comunità scolastica abbiamo avuto una proroga del contratto. L’Augusto non si muoverà dalla sua sede storica. E’ stata data fiducia alla scuola con una proroga del contratto di 6+6anni. Il Comune ha dovuto fare un grande sforzo di mediazione come pure i proprietari dello stabile. Per fortuna abbiamo trovato persone di buona volontà che si sono rese conto della bontà di un presidio di legalità come la scuola in questo contesto per cui tutti hanno dato il loro contributo per dipanare una situazione ingarbugliata”.

E la scuola gode di ottima salute, come ci riferisce la Dirigente “abbiamo più di 900 studenti tra 5 plessi tra cui anche scuole in ospedale”.

Ma il motore instancabile della protesta che è poi giunta a lieto fine è stato la componente dei genitori. In particolare chi ha capitanato la battaglia, la signora Lucia Errico. E la soddisfazione anche per lei è palpabile. “Noi genitori abbiamo soprattutto combattuto per evitare che si privasse un territorio come quello di via Terracina di un presidio rappresentato da questa scuola. La nostra preoccupazione era che si cancellasse una realtà come questa e si desse il via al degrado e la stura a nuclei di microcriminalità in assenza delle Istituzioni”.

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