Scuola, Vespa (AnDDL): Tante questioni aperte ma Bussetti rinvia ancora, ma non stava studiando una soluzione? La soluzione finale?

Delusione per il confronto di ieri tra forze sindacali ed il ministro dell’istruzione Marco Bussetti. Sciopero generale della scuola confermato per il 17 maggio

“Il ministro Bussetti ha deciso di liberarsi di chi ha acquisito esperienza insegnando anche per oltre dieci anni nella scuola pubblica. Vuole i giovani. I vecchi possono andare per strada”. Così commenta il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori (AnDDL) e coordinatore UIL Scuola precari, all’indomani dell’incontro tenutosi a viale Trastevere tra il ministro Bussetti e le forze sindacali.

“Il ministro annuncia quello che dice da sempre e non risponde nel merito delle questioni: stabilizzazione dei precari, rinnovo del contratto e regionalizzazione. C’era da aspettarselo, intanto qualche giorno fa annunciava che stava ancora studiando una soluzione per i docenti precari con più di 36 mesi di servizio da stabilizzare. Le forze sindacali confermano quindi lo sciopero del 17 maggio”.

“Ci chiediamo – continua il presidente Vespa – cosa ci sia da studiare ancora viste le promesse fatte in campagna elettorale dal suo amico di partito il senatore Mario Pittoni che proponeva l’abilitazione e la successiva stabilizzazione come avvenuto con il concorso semplificato 2018. Ci chiediamo, ma il ministro ha capito che con il Concorsone calderone produrrà un ingolfamento delle graduatorie immettendo nuovi abilitati senza esperienza nella seconda fascia delle Graduatorie di Istituto? Altro che ridurre il precariato, sta portando al collasso la scuola statale.”

“E’ chiaro al ministro che con un milione di partecipanti i nuovi abilitati senza esperienza potrebbero essere centomila e andare ad intasare la seconda fascia solo per quelle classi di concorso per le quali ora i precari lavorano e poi non lavoreranno più!? O intende prevedere una preselezione magari pagata a caro prezzo come con i 180 euro del concorso TFA Sostegno?”

“Lo capisce il ministro che i nuovi abilitati chiederanno di essere stabilizzati? E chi lavora da anni dovrà fare la fame grazie al vezzo di una propaganda becera per la Lega? Ma il ministro ha capito che sta giocando con il lavoro e quindi con la vita di decine di migliaia di famiglie precarie?” commenta il professor Pasquale Vespa.

“E cosa dire degli esponenti del Movimento 5 stelle che si accaniscono con una insulsa propaganda mistificando la realtà e reinterpretando il lessico italiano. Basterebbe aprire un dizionario per capire cosa significa Fase Transitoria. Quella fase prevista al punto 22 del Contratto di Governo sottoscritto dai giallo-verdi e che ora si affannano a disconoscere!

TRANSITORIO /tran·si·tò·rio/, aggettivo. Con riferimento all’ambito legislativo e burocratico, di norme speciali, tali da disciplinare le necessità contingenti che vengono a crearsi nel passaggio da un ordinamento a un altro (per es. in occasione dell’entrata in vigore di nuovi codici). “diritto t.”

“Quindi FASE TRANSITORIA si riferisce, in caso di un provvedimento legislativo, ad una fase necessaria quando si prevede il passaggio ad un nuovo ordinamento, nella fattispecie, per la scuola, da un sistema di reclutamento ad un nuovo sistema di reclutamento! E il nuovo sistema di reclutamento è stato previsto da questo governo solo per la secondaria di primo e secondo grado con l’approvazione della nuova normativa nella legge di stabilità 2018! Non per infanzia e primaria per le quali fanno un concorso riservato!”

“Cosa fanno invece i politici del cambiamento? Cambiano anche il significato del lessico italiano. In verità tradiscono il punto 22 del contratto di Governo indicendo un concorso straordinario per Infanzia e Primaria quando invece avrebbero dovuto e potuto assumere da Gae e affossano i precari di Terza fascia con servizio con il Concorsone calderone! Evviva il cambiamento? No questo si chiama tradimento! Impariamo ad usare il vocabolario almeno!” conclude Vespa.

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