Alla Federico II laurea professionalizzante in Hospitality Management

Nuovi manager delle imprese turistiche, lunedì 10 giugno alle 10 in Aula Magna storica

Verrà presentato lunedì 10 giugno alle 10 nell’aula Magna dell’Ateneo federiciano il Corso di Laurea Triennale ad Orientamento Professionale in Hospitality Management. Il nuovo Corso nasce per fornire ai giovani le conoscenze e le competenze necessarie per lavorare da leader nelle imprese dell’ospitalità, in particolare negli alberghi e nelle aziende che si occupano di ristorazione.

Dopo i saluti del Rettore Gaetano Manfredi, del Presidente dell’Agenzia Nazionale del Turismo Giorgio Palmucci, del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Luisa Franzese e del Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Ciro Fiola, illustreranno l’obiettivo formativo il Direttore del Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni Roberto Vona e la Coordinatrice del Corso di Laurea Valentina Della Corte. I lavori saranno moderati dal giornalista della RAI Adriano Albano e conclusi dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“La formazione universitaria va rinnovata insieme al mondo delle imprese – spiega Manfredi – con attenzione ai settori chiave dell’economia italiana, come il turismo. La sfida per la Federico II con questo Corso di Laurea è di diventare un riferimento nella preparazione dei talenti per il settore a livello internazionale”

Previsti numerosi interventi da parte dei rappresentanti delle principali aziende partner: Costanzo Iaccarino di Federalberghi Campania, Giancarlo Carriero dell’Unione degli Industriali di Napoli, Enzo Casati di Starhotels, 
Fabrizio Orlando
 di TripAdvisor, 
Alberto Yates di Booking.com e Giulio Contini di St Pol.

Il progetto è sviluppato mediante convenzioni con imprese, associazioni e ordini professionali che assicurino la realizzazione di almeno 50 CFU (e non più di 60 CFU) in attività di tirocinio curriculare. I corsi di studio prevedono la programmazione degli accessi, entro il limite massimo di 50 studenti e la presenza di un adeguato numero di tutor provenienti dalle aziende coinvolte. Al termine del primo ciclo della sperimentazione, l’indicatore di valutazione periodica relativo agli sbocchi occupazionali  entro  un  anno  dal conseguimento del titolo di studio deve essere almeno pari all’80%.

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