Vespa (AnDDL): “Grazie alla ritrovata unità sindacale si è giunti a dare una risposta ai tanti docenti precari”

“Ora ci attendiamo il sostegno e il supporto di tutte le forze politiche, da destra a sinistra, perchè questa firma sia non un punto di arrivo ma un punto di partenza per dare quella serenità necessaria a decine di migliaia di famiglie di onesti lavoratori”

Napoli, 15 giugno – Accordo fatto. L’11 giugno scorso il tavolo di confronto tra Governo, Miur e Sindacati ha portato alla firma di un’intesa che apre un nuovo scenario nella Scuola pubblica italiana. Si è sancita la legittimità di un diritto, il diritto a continuare a lavorare, per decine di migliaia di precari. Ho tardato a commentare l’intesa raggiunta in settimana, – scrive in una nota il professor Pasquale Vespa, presidente dell’Associazione nazionale “Docenti per i Diritti dei Lavoratori” –  vuoi per le incombenze di fine anno scolastico derivanti dal ruolo di coordinatore di classe che il sottoscritto, sebbene precario, ricopre, vuoi per attendere i commenti della politica”.

L’accordo prevede l’abilitazione mediante Pas, percorso abilitante speciale, riservato a chi insegna da almeno tre anni nella scuola statale, nelle paritarie, iefp, per i docenti di ruolo e per i dottori di ricerca con almeno un anno di esperienza nell’insegnamento e un concorso riservato ai soli docenti della Scuola statale per ridurre il numero di contratti a tempo determinato reiterati da oltre 3 anni dal Datore di  Lavoro pubblico.

“Poichè in questi giorni si è detto già tutto sull’accordo – continua il professor Vespa – vorrei invece ricordare come si è giunti a questo risultato. Nell’ottobre del 2015 nasceva l’Associazione nazionale “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”. Anni di lotte e di confronto con tutte le forze politiche. Anni spesi a tentare di far capire chi fossero i Docenti di Terza Fascia con servizio. Quegli stessi docenti che il presidente Renzi aveva definito non precari perchè non erano mai entrati in una classe. Incontri e confronti con la maggioranza di governo Pd e con il M5s della scorsa legislatura e con quella attuale, Lega e Cinquestelle. Incontro e confronto con i sottosegretari Pd e con il Ministro Fedeli, incontro e confronto con il sottosegretario Giuliano (M5s) e con il Ministro Bussetti solo qualche mese fa. Confronto serrato e collaborazione anche con le minoranze rappresentate da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Sinistra Italiana e Articolo 1 ai quali va un ringraziamento per aver di volta in volta adottato i nostri emendamenti”.

“Quello che è mancato negli scorsi anni – ricorda il presidente di AnDDL – è stata la compattezza e l’unità sindacale. Nel giugno del 2017 invitammo ad una nostra assemblea a Napoli, CGIL CISL e UIL. Accettò di partecipare solo la UIL con il segretario UIL Scuola Napoli e Campania, Luigi Panacea. Da lì un percorso che ha portato la UIL Scuola a sposare la causa di decine di migliaia di precari nello scorso mese di settembre. Fino all’inaspettata quanto gradita apertura della UIL Scuola alla collaborazione piena. A dicembre 2018 ho assunto la delega a Coordinatore UIL Scuola Precari e da quel momento abbiamo organizzato assemblee all’insegna delle due bandiere, quella di UIL Scuola e AnDDL. Questa apertura al confronto e alla collaborazione la dobbiamo solo ed esclusivamente ad un leader illuminato qual è Pino Turi, segretario generale UIl Scuola. Da dicembre 2018 ad andare avanti si sono organizzate tantissime assemblee che hanno visto la partecipazione massiccia dei precari invisibili che si sono così materializzati. Il problema è stato quindi sbattuto in prima pagina!”

“Non c’è ancora da festeggiare, primo perchè l’intesa fortemente voluta anche dal Presidente del Consiglio (è bene ricordarlo alla compagine di governo), Giuseppe Conte, deve ancora essere convertita in un provvedimento legislativo, e poi perchè ha dovuto subire le limitazioni imposte dalla politica. Ma quello che è un fatto incontrovertibile è che dopo 4 anni si è giunti ad una auspicata unità sindacale. In uno scenario politico in cui non esiste un’opposizione capace di un necessario e democratico ruolo di contrappeso, ben venga la ritrovata unità sindacale a difesa dei lavoratori”.

“Bene il commento di Fratelli D’Italia – sottolinea Vespa – che all’indomani della sigla dell’accordo ha chiaramente detto che la stabilizzazione per essere vera e non farlocca non deve tagliare le gambe nella fase di selezione all’ingresso. Bene l’apertura al dialogo di qualche illustre esponente del M5s come il Presidente della Settima Commissione Cultura della Camera, l’on. Luigi Gallo e il sostegno dell’accordo da parte di qualche parlamentare del Movimento. Ora ci attendiamo il sostegno e il supporto di tutte le forze politiche, da destra a sinistra, perchè questa firma sia non un punto di arrivo ma un punto di partenza per dare quella serenità necessaria a decine di migliaia di famiglie di onesti lavoratori che hanno consentito, in oltre 10 anni di lavoro, il corretto funzionamento della scuola pubblica italiana”, conclude la nota dell’Associazione nazionale “Docenti per i Diritti dei Lavoratori”.

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