RC Auto, in Italia premi elevati. Una scatola nera per prevenire le frodi.

Negli ultimi anni e soprattutto al Sud, si è registrato un forte aumento delle polizze assicurative. I numeri sono chiari: un’assicurazione a Napoli costa quasi il triplo, a parità di classe e responsabilità, rispetto alle province di tutta Italia. Secondo l’ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulla Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo), in Italia, più che all’estero, le “tariffe” RCA sono soggette a netti e continui aumenti.

Gli aumenti costanti delle tariffe assicurative stanno mettendo in seria difficoltà migliaia di automobilisti che, vedendosi costretti a pagare ogni anno pesanti aumenti, rischiano di non poter più sopportare questo fardello economico per mantenere la propria autovettura.

A seconda della marca, potenza, cilindrata di una vettura viene comunque stabilito il premio assicurativo. A questo punto, però, la domanda sorge spontanea: perché l’assicurazione R.C.A. aumenta ogni anno se l’automobile è sempre la stessa e non si fanno incidenti? Probabilmente anche le assicurazioni sono soggette ad un costante aumento dei costi. Ma la voce degli automobilisti si è sempre levata forte fin dai primi anni del duemila, quando si verificarono già i primi aumenti sulle tariffe.

Nel mese di gennaio di quest’anno si è pensato finalmente ad un decreto legge, sulla concorrenza e sulle liberalizzazioni. Si è pensato cioè di istituire la cosiddetta “scatola nera“, una valida alternativa che andrebbe contro ogni tipo di abuso senza violare la privacy degli automobilisti perchè entrerebbe in funzione solamente in caso di incidente.

Sulla questione della funzionalità e dei benefici che la scatola nera porterebbe agli automobilisti è già intervenuto Domenico Petrone, presidente di ViaSat Group, che ha dichiarato : “Questo dispositivo entra in funzione solo nel momento in cui avviene un sinistro. E invia alla centrale operativa, in modo crittato, dati come il giorno, l’ora, la località e la velocità a cui è avvenuto il sinistro.”  Portando quindi avanti l’idea che ha sulla convenienza e sull’utilità atta a garantire la diminuzione delle frodi dell’aggeggio elettronico ha continuato: “In realtà parliamo di dispositivi analoghi agli antifurti satellitari che già esistono da qualche decennio. I premi italiani sono molto più elevati che negli altri Paesi, proprio a causa delle frodi che queste scatole nere si propongono di prevenire.”

Rispetto alle posizioni di automobilisti, agenzie assicurative, governo e federconsumatori si spera soltanto che arrivino accordi al fine di garantire da un lato una riduzione dei prezzi e dall’altro la massima tutela per automobili e automobilisti.

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