Giovani e Lavoro. Costituire una SrL al costo di 1 euro si può, ma è questa la soluzione per il rilancio dell’occupazione in Italia?

Da mercoledì 29 agosto per i giovani che non abbiano superato i 35 anni è possibile aprire una società Srl da soli o con altri soci con appena 1 euro di capitale, da un notaio, non pagando né spese notarili né quelle di bollo e di segreteria, ma solo l’imposta di registro di 168 euro.

Con la pubblicazione del 14 agosto nella Gazzetta Ufficiale del regolamento standard dell’atto costitutivo e dello statuto, in pratica una pagina di dieci articoli, si rende operativa la Srl semplificata introdotta dal governo Monti con il decreto “cresci Italia”.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà afferma che è possibile estendere la costituzione delle società Srl ad 1 euro agli over 35 ma pagando le spese notarili. Il modello standard comprende i dieci articoli nei quali dovranno essere indicati le generalità del socio o dei soci, sono ammesse solo persone fisiche, il nome della nuova società, l’oggetto di attività, il capitale sociale (può essere compreso tra 1 euro e 9.999 euro) il tutto sottoscritto davanti ad un notaio.

E’ inoltre specificato che è vietato il trasferimento delle quote a persone che abbiano già compiuto 35 anni. La Srl dovrà essere amministrata da uno o più soci, ma non potrà esserci un amministratore esterno. Per coloro che abbiano superato i 35 anni potranno costituire la Srlcr dove le ultime due lettere indicano il capitale ridotto pagando però le spese notarili; non è obbligatorio l’adozione del modello standard per lo statuto.

La notizia è stata accolta con molte riserve in quanto chi già possiede una società lamenta la mancanza di finanziamenti per il decollo dell’attività in essere, oppure chi lamenta che l’iscrizione alla camera di commercio dell’attività costa oltre tremila euro, pertanto questo è solo un palliativo che non da l’effettiva sicurezza di sostegno ai giovani che intendono aprire una società. Senza considerare poi in caso di chiusura che i costi sono ancora elevati.

Ancora una volta questo Governo avanza soluzioni precarie e zoppicanti che non rispondono, come ci si attendeva da tempo, da un Governo di tecnici, in maniera organica al problema occupazionale che affligge i giovani ed i meno giovani di questo paese.

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