Autonomia differenziata, Di Maio: “Va fatta ma non deve danneggiare altre Regioni”

Il vicepremier: “Per non danneggiare le altre Regioni dobbiamo cogliere l’occasione storica di una autonomia che ci permetta di fare insieme i livelli essenziali di prestazione e i livelli di perequazione”

Napoli, 29 luglio – “Oggi nasce un osservatorio sull’autonomia molto importante. Credo che l’autonomia si debba fare ma la dobbiamo fare nella misura in cui non danneggia le altre Regioni”. A dirlo il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, relatore all’Università Federico II per la nascita dell’Osservatorio sul regionalismo differenziato.

“Per non danneggiare le altre Regioni – prosegue Di Maio – dobbiamo cogliere l’occasione storica di una autonomia che ci permetta di fare insieme i livelli essenziali di prestazione e i livelli di perequazione e un investimento straordinario per il Sud, perché per come era progettata sinora andava a discapito non solo del Sud ma anche del Centro”.

“Stiamo scrivendo un nuovo testo con un criterio di riparto delle risorse che vede al centro tutta l’Italia. Siamo stati bravi a scongiurare l’assunzione su base regionale dei docenti, non ha senso che un bambino che si iscrive in una Regione o l’altra abbia docenti pagati di più o di meno. La scuola è una e indivisibile. Oggi – conclude il vicepremier – con l’Università del Sud nasce la possibilità di monitorare tutto il percorso”.

A margine del convegno Di Maio ha parlato anche della Tav Torino-Lione: “La Lega era no Tav, poi ha cambiato idea. Oggi da sola non ha i numeri per far passare la Tav Torino-Lione, dovrà usare i voti del Pd. Però usare i voti del Pd per fare un favore a Macron è una cosa che dovranno spiegare poi ai lori elettori”.

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