Navigator, scende in campo il Comune di Napoli: “Prospettata al Mise soluzione giuridica alternativa”

Il sindaco de Magistris: “Magari il nostro protagonismo può anche servire a far ripensare la Regione rispetto a un atteggiamento di inerzia assolutamente inaccettabile sul piano giuridico, istituzionale e di rispetto verso persone che hanno vinto un concorso pubblico”

Napoli, 7 agosto – “Attendiamo un segnale dal ministro Di Maio per percorrere insieme, qualora il Governo lo voglia, una strada alternativa per sbloccare questa situazione indegna. La Campania è l’unica Regione in cui i navigator non possono iniziare a lavorare”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, incontrando una delegazione dei 471 navigator campani che attendono la firma della convenzione tra Regione Campania e Anpal (vai all’articolo).

Il primo cittadino ha spiegato che l’Amministrazione “non si è limitata a esprimere vicinanzanza e solidarietà politica ma ha individuato un percorso giuridico alternativo praticabile e forse anche più funzionale rispetto all’obiettivo per cui devono lavorare queste persone, cioè essere vicino alla prossimità, al territorio e far meglio realizzare il reddito di cittadinanza”.

“Di fronte a un’ingiustizia – ha aggiunto de Magistris – ci siamo mossi con la politica e con il diritto e ora attendiamo la chiamata dal ministero”. Dal sindaco è stato espresso l’auspicio che “magari il nostro protagonismo può anche servire a far ripensare la Regione rispetto a un atteggiamento di inerzia assolutamente inaccettabile sul piano giuridico, istituzionale e di rispetto verso persone che hanno vinto un concorso pubblico”.

“Chiediamo al ministro di contattare il sindaco – ha detto Andrea Noviello, uno dei rappresentanti dei navigator – così da porre fine a questa situazione incresciosa per noi e anche per i percettori del reddito di cittadinanza campani che sono bloccati e non possono accedere al mercato del lavoro”. A quanto riferito dai navigator, la possibilità avanzata dal Comune consentirebbe di “appoggiare i navigator in altre strutture di altri Enti pubblici, strutture sociali o la stessa Inps”.

I navigator hanno espresso “grande soddisfazione per la discesa in campo dell’amministrazione comunale”. “Per noi – ha concluso il rappresentante dei navigator – è importante far valere il nostro diritto al lavoro maturato attraverso un regolare concorso pubblico e aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza ad essere attivati sulle politiche del lavoro”.

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