Enit in Svezia promuove il turismo enogastronomico invitando Tour Operator e gionalisti svedesi a scuola di cucina italiana.

Stoccolma, al via il 29 agosto, l’evento promosso dalla sede svedese di ENIT, Agenzia Nazionale del Turismo, dedicato alla promozione dell’arte culinaria italiana. Regione per Regione, i riflettori saranno puntati su piatti e vini, importanti tesori delle nostre tradizioni.

L’invito è arrivato ai Tour Operator locali ed ai giornalisti dedicati al settore turistico. Come riportato dall’Ufficio stampa dell’Agenzia, “Si tratterà di un vero e proprio seminario sui percorsi enogastronomici del nostro Paese, alla scoperta delle eccellenze, delle produzioni tipiche, dei marchi riconosciuti e dei territori. Un seminario alla scoperta delle Vie del Vino, dell’Olio, del Formaggio e di tutti quegli itinerari che rendono possibile un nuovo turismo sulle vie del gusto italiano”.

Ma la vera novità di questo simposio sarà l’impulso creato andando oltre le informazioni teoriche, tanto che gli operatori addetti al settore, saranno attesi presso la scuola culinaria “Al Dente” e coinvolti in un corso di cucina.

Una classe speciale, composta da studenti speciali, che impareranno, nel modo più efficace e sicuramente divertente, a riconoscere le aree di provenienza di piatti tipici nostrani alla scoperta di gusti, sapori e profumi del Bel Paese.

In questo cammino dedicato alle migliori prelibatezze, uno spazio importante sarà assegnato alla Regione Campania che ha diffuso quello che oggi è un simbolo imprescindibile della nostra cucina: la pizza margherita, preparata con salsa di pomodoro, mozzarella e basilico creata in onore del tricolore e della regina Margherita che fece visita a Napoli.

Attualmente, il comparto enogastronomico è un grosso richiamo per i turisti svedesi e l’obbiettivo di questo incontro, di carattere formativo, è proprio la diffusione della nostra cucina. Così facendo si forniscono agli organizzatori di viaggi i rudimenti e forse più, per creare una programmazione varia ed esauriente del “prodotto Italia“. Tutto questo sperando di colmare almeno una tra le tante carenze: la mancanza di azioni di co-marketing in collaborazione con i principali Tour Operator che sponsorizzano la nostra destinazione.

Seguendo infatti l’Analisi SWOT (Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats), che mette in luce i punti di forza e le debolezze italiane, riportata nel Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2012, in Svezia, la nostra nazione e è ben conosciuta e molto amata dal viaggiatore svedese, un turista maturo, con capacità di spesa e sempre alla ricerca di nuove esperienze. La ricchezza storica dell’Italia, il clima, la morfologia del territorio, che offre ogni tipo di vacanza da quella artistica e culturale a quella naturalistica, abbinati alle produzioni “Made in Italy”, fanno di questo Stato una meta molto attraente, ma tutti questi pregi, si contrappongono ad una lista di difetti ancora troppo lunga: “Insufficiente qualità di una parte dell’offerta turistica italiana, soprattutto se comparato agli standard internazionali. Insufficienza dei collegamenti diretti di linea. Deficit nel rapporto tra qualità/prezzo rispetto alla migliore concorrenza e a standard internazionali. Rete di collegamenti dei mezzi pubblici di grandi centri urbani talvolta insufficiente. Frequente congestione dei sistema di trasporti nei periodi di alta stagione.

Percezione di fragilità del nostro sistema di sicurezza, con particolare riguardo a fenomeni di microcriminalità consumati specificamente nei confronti dei turisti stranieri”.

L’analisi è chiara e realista, anche noi cittadini italiani, chi più che meno, viviamo  in prima persona queste gravi lacune. Siamo sempre la nazione più bella e più ricca di contenuti, ma gli ingranaggi stridono. Attualmente la domanda turistica è ancora alta, ma riusciremo mai a tornare ad essere la meta leader, la favorita dai flussi turistici mondiali?

In questi anni, come ha recentemente riferito il Ministro per il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi, “Il turismo italiano è passato dal 6% al 4% di quota, a fronte di un mantenimento del 6% della Spagna, e quindi al momento in Europa siamo scesi alla terza posizione“. Non sono buone notizie queste.

FOTO: tratta da terranauta.it

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