Napoli-Cagliari 0-1. Azzurri beffati da Castro nel finale di gara

Dopo diverse occasioni sprecate e ben due legni colpiti da Mertens la formazione di Ancelotti viene beffata nel finale dai sardi e vede allontanarsi in classifica le rivali scudetto Inter e Juve

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic (46′ Koulibaly), Rui; Callejon, Allan, Zielinski, Insigne (74′ Milik); Lozano (66′ Llorente), Mertens. All: Ancelotti.

CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Lykogiannis; Nandez, Oliva, Rog (72′ Castro); Ionita; Joao Pedro (91′ Ceppitelli), Simeone (74′ Cerri). All: Maran.

MARCATORI: 88′ Castro (C).

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

Il Cagliari batte 1-0 il Napoli al San Paolo nel turno infrasettimanale valido per la quinta giornata del campionato di Serie A. Nonostante il netto dominio degli Azzurri, i sardi riescono a spuntarla nel finale con un colpo di testa del neo entrato Castro. Una vera e propria beffa, soprattutto per le tante occasioni avute dal Napoli, che è andato più volte vicino al gol e ha beccato ben due pali con Mertens. Il calcio però è anche questo e a volte sa essere spietato. Comunque la si veda per la formazione di Ancelotti è un’occasione persa, perché non puoi andare a battere il Liverpool, campione in carica in Europa, e poi perdere in casa con il Cagliari. Una squadra che vuole puntare a obiettivi importanti queste cose non se le può permettere. Ancelotti anche questa volta ha cambiato molto rispetto alla formazione vista in campo con il Lecce, ma il problema non sembrano essere gli interpreti, quanto piuttosto una certa mancanza di intensità che ogni tanto colpisce il Napoli, specie quando non si affrontano squadre blasonate. Quasi come se il risultato alla fine fosse scontato, invece non lo è per niente. Il calcio è anche questo e gli Azzurri non dovrebbero dimenticarlo.

Sul prato del San Paolo Ancelotti conferma la regola dell’otto. Infatti rispetto alla gara con il Lecce cambia ben 8 uomini, confermando solo Maksimovic, Zielinski e Insigne. Il tentativo è quello di mandare in campo una squadra fresca nella mente e nelle gambe. Maran, senza gli infortunati Pavoletti e Nainggolan, si affida all’estro di Simeone. Poprio il cholito è protagonista in avvio di gara su assist di Joao Pedro, il portiere del Napoli Meret è bravo nell’anticipo. Gli Azzurri fanno molto possesso palla ma non riescono a trovare occasioni per andare a rete. L’unica capita a Insigne, bravo a dettare il passaggio a Mertens, ma Olsen con un grande intervento salva i sardi. Questo è l’unico tiro in porta di un primo tempo molto equilibrato.

Nella ripresa Ancelotti fa entrare Koulibaly al posto dell’infortunato Maksimovic. La pausa negli spogliatoi porta consiglio e il Napoli tenta di spingere sull’acceleratore. Così fioccano le occasioni e Olsen deve superarsi sui tentativi di testa di Manolas, Koulibaly e Di Lorenzo. Mertens dà spettacolo e in soli cinque minuti becca per ben due volte i legni. Ancelotti prova il tutto per tutto inserendo Llorente e Milik, mentre Maran risponde con Cerri e Castro per Rog e Simeone. Non è una mossa sbagliata quella di Ancelotti, perché Llorente va per ben due volte vicino al gol di testa. Purtroppo però a colpire è il Cagliari proprio con il neo entrato Castro, tutto solo davanti a Meret, nell’unica ripartenza dei sardi. Il Napoli protesta per un presunto fallo nell’azione del gol, ma l’arbitro è di diverso avviso e tira fuori il rosso per Koulibaly. Nei minuti di recupero il Cagliari resiste e raggiunge il Napoli in classifica, mentre l’Inter grazie alla vittoria con la Lazio va a più 6 punti (la Juve è a più 4, ndr).

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