A Napoli convegno dei Cavalieri del Lavoro sul futuro dell’Europa

Presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto a Palazzo Reale dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dal ministro degli Affari Europei Enzo Amendola e dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli

Napoli, 28 settembre – Si è svolto quest’oggi a Napoli il convegno della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro su “Europa: Radici, Ragioni, Futuro”. Al convegno ha partecipato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dal ministro degli affari Europei Enzo Amendola e dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli. “Ci sono riforme fondamentali e indispensabili da fare perché l’Italia possa riprendere a crescere e possa anche recuperare autorevolezza e credibilità in Europa. Dal rilancio degli investimenti nelle infrastrutture al risanamento del nostro territorio alla capacità di recuperare competitività con le riforme del mercato del lavoro, della giustizia e della pubblica amministrazione. L’elenco delle cose da fare è lungo, però bisogna farle, è una necessità che avvertiamo tutti i giorni sulla pelle, come italiani, come imprenditori, come europei”, ha affermato il presidente della Federazione Antonio D’Amato.

Al termine del convegno D’Amato, insieme al sindaco de Magistris e al Capo dello Stato Mattarella, si sono intrattenuti per una breve visita nelle stanze di Palazzo Reale. “È rimasto affascinato dalla Cappella Palatina e da altre opere d’arte davanti alle quali si è soffermato – ha riferito il sindaco – e ancora una volta ha avuto parole straordinariamente lusinghiere per la città. Desidero ringraziarlo perché è tornato a Napoli a distanza di una settimana. Peraltro è prevista la sua presenza anche sabato prossimo a Portici e il 4 novembre in occasione delle celebrazioni per le forze armate. Tutta questa attenzione del Presidente verso Napoli conferma che la città può avere un ruolo guida nella costruzione della nuova Europa”.

“Cittadini, città e governi nazionali ci auguriamo possano spingere per un’Europa forte”, ha affermato de Magistris. “Un’Europa – ha aggiunto il primo cittadino – con maggiore giustizia e uguaglianza sociale, che metta in campo un piano di investimenti che possa coniugare impresa, industria, lavoro, tutela e difesa dell’ambiente, che metta al centro umanità e persone, che sappia affrontare diversamente il rapporto con Africa e Medio Oriente, amica, ma mai più subalterna ad altri continenti e che un giorno si possa realizzare anche il sogno di Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, un’Europa unita nelle diversità, dal Portogallo alla Russia”.

“Un’Europa forte – ha spiegato il sindaco – deve avere un suo volto umano, una politica di difesa e estera che non ha. L’Ue è ancora a forte trazione franco tedesca. In questo l’Italia deve svolgere un ruolo importante ma deve avere idee chiare, autorevolezza e capire fino in fondo l’Europa che vuole costruire”. Quanto al ruolo che potrà svolgere l’Italia nel contesto europeo, secondo de Magistris “passiamo dal Conte uno al Conte due, con contenuti e programmi su cui ci sono diversità importanti, ma poi saranno i fatti a farci comprendere che tipo di ruolo potrà avere l’Italia. Le città e Napoli svolgeranno un lavoro importante per costruire un’altra Europa, non quella dei liberismi e del turbo capitalismo senile e del sovranismo, ma del volto umano dalla giustizia sociale e vicina alla gente, ai territori, ai bisogni e ai diritti”.

FOTO: tratta da ansa.it

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