Torino-Napoli 0-0. Continua il rendimento altalenante degli Azzurri

Allo Stadio Grande Olimpico di Torino la gara tra Torino e Napoli termina a reti inviolate. La formazione di Ancelotti con i Granata non solo non trova la via del gol, ma crea anche poche occasioni per strappare i tre punti

TORINO (4-4-1-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Lyanco, Laxalt; Ansaldi, Baselli (st. 25′ Meité), Rincon, Verdi (st. 43′ Falque); Lukic (st. 38′ Aina); Belotti. All. Mazzarri

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Luperto, Hysaj (pt. 33′ Ghoulam); Zielinski, Allan, Fabian; Lozano (st. 16′ Callejon), Mertens, Insigne (st. 22′ Llorente). All. Ancelotti.

ARBITRO: Doveri della sezione di Roma

È terminata 0-0 la partita tra Napoli e Torino valida per il settimo turno del campionato di Serie A. Il risultato più giusto per quanto fatto vedere in campo dalle due formazioni, meglio il Napoli nel primo tempo, meglio il Torino nella ripresa. Entrambe le squadre non hanno trovato la via del gol, nonostante qualche occasione (poche) l’abbiano avuta. Che per il Napoli si trattasse di una partita difficile lo si sapeva benissimo, ma è forse presto per parlare di crisi di risultati. Il rendimento del Napoli appare ormai altalenante e neanche il cambio modulo di Ancelotti, passato dal 4-4-2 al 4-3-3, pare essere riuscito a cambiare la situazione. Anzi gli Azzurri rispetto alle precedenti gare sono riusciti a creare meno grattacapi agli avversari, ma questo è sicuramente merito di un ottimo Torino, bravo a lasciare pochi spazi agli Azzurri tra le mura amiche. Presto per mettere sul banco degli imputati Ancelotti, che sta mettendo il massimo impegno per trovare il suo Napoli migliore. È vero la classifica non sorride agli Azzurri (la Juve è a più 6, l’Inter a più 5), però Mertens e compagni hanno tutte le carte in regola per migliorare e ottenere un buon posizionamento a fine campionato. Semmai l’errore di Ancelotti è continuare a parlare di lotta scudetto alla luce di queste prestazioni. E l’errore di molti tifosi e opinionisti è continuare a crederci.

Ancelotti cambia modulo passando dal 4-4-2 al 4-3-3 utilizzato dall’ex Sarri. Non c’è però Callejon, perno inamovibile del passato sarrista, al suo posto il nuovo acquisto Lozano con Insigne dall’altra parte e Mertens punta centrale. A centrocampo Allan agisce con Fabian Ruiz e Zielinski. Il Napoli del primo tempo è ordinato e controlla bene la gara, senza però alzare mai il ritmo. Le occasioni create dagli Azzurri sono poche. Al 10′ ci prova Fabian Ruiz con un tiro dalla distanza, Sirigu controlla senza particolari problemi. Al 28′ Mertens prova un pallonetto che dà l’illusione del gol (palla fuori di poco). Poco dopo si infortuna Hysaj, caduto rovinosamente a terra nel tentativo di saltare di testa sul rinvio dal fondo di Sirigu. Il terzino viene immediatamente sostituito da Ghoulam. Un esame clinico e radiologico ha evidenziato per Hysaj la frattura parcellare dello sterno, che lo costringerà a restare lontano dai campi di gioco per qualche giorno. Nel finale del primo tempo occasione gol per il Torino sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Meret mostra tutta la sua bravura nell’allontanare la palla velenosa calciata da Ansaldi.

L’inizio del secondo tempo è sulla falsariga del primo. Meret è costretto a superarsi un’altra volta, questa volta su tiro di Rincon. Il Torino prova a guadagnare campo, ma è sempre il Napoli a fare la partita. Al minuto 56 contatto in area tra Izzo e Ghoulam con gli Azzurri che forse avrebbero meritato il calcio di rigore, l’arbitro non fischia e il Var non interviene. Ancelotti butta dentro Callejon per Lozano, autore di una partita piuttosto deludente. Entra anche Llorente per Insigne, non brillante nonostante non abbia giocato nella gara di Champions con il Genk. L’occasione più importante del Napoli è proprio sulla testa di Llorente: cross di Di Lorenzo, Lyanco si perde lo spagnolo il cui colpo di testa a pochi passi da Sirigu è alto. Il Torino ci prova alla mezz’ora con un tiro da fuori di Ansaldi, la palla è deviata in angolo da Luperto. Llorente ha almeno altre due occasioni per colpire di testa, ma senza fortuna. Termina 0-0 ed è il risultato più giusto per quanto fatto vedere dalle due formazioni.

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