Napoli-Atalanta 2-2. La gara finisce con un pari e tante polemiche per un mancato rigore al Napoli

Al San Paolo il Napoli passa in vantaggio con Maksimovic ma si fa riprendere dall’Atalanta con Freuler in chiusura di primo tempo. Nel secondo tempo al raddoppio di Milik risponde Ilicic nel finale. Il gol dell’attaccante della Dea nasce da un mancato rigore al Napoli per fallo di Kjaer su Llorente: l’arbitro non fischia il penalty ma lascia proseguire l’azione. Espulsi per proteste Ancelotti e il Ds Giuntoli

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto; Callejon, Allan (11′ pt Zielinski), Fabian Ruiz, Insigne; Milik (37′ st Llorente), Lozano (14′ st Mertens). All. Ancelotti.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti (19′ st Kjaer), Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic (25′ st Castagne); Gomez (29′ st Muriel), Ilicic. All. Gasperini.

MARCATORI: 16′ Maksimovic (N), 41′ Freuler (A), 71′ st Milik (N), 86′ Ilicic (A)

ARBITRO: Giacomelli di Trieste

Al San Paolo termina 2-2 la gara tra Napoli e Atalanta valida per la decima giornata del campionato di Serie A. Gli Azzurri di mister Ancelotti passano in vantaggio con Maksimovic per poi farsi riprendere dall’Atalanta con Freuler in chiusura di primo tempo. Nel secondo tempo al gol del raddoppio di Milik al 71′ risponde Ilicic nel finale di gara. Il gol dell’attaccante della Dea è però macchiato dal mancato intervento dell’arbitro Giacomelli, che nega al Napoli il penalty non giudicando falloso l’intervento di Kjaer su Llorente. Da un’analisi dell’azione sembrerebbe che il fallo ci sia tutto e quindi andava fischiato rigore al Napoli, per altri invece il primo a commettere fallo sarebbe stato Llorente allargando troppo il braccio sul difensore della Dea. In entrambi i casi l’arbitro avrebbe sbagliato, perché se anche quest’ultima ipotesi fosse plausibile l’azione andava fermata. Così non è stato, anche perché l’arbitro non è mai andato a vedere l’immagine al Var, fidandosi di quanto gli veniva comunicato con le auricolari. Inoltre il fischietto di Trieste ha poi ben pensato di espellere sia Giuntoli che Ancelotti per proteste. A fine gara l’allenatore del Napoli racconterà di essere stato espulso per aver detto all’arbitro “ma non hai il dubbio possa essere rigore”. Il Napoli ha però di che recriminare, anche perché oltre questo episodio ci sono altri due mancati rigori: il primo è un fallo di Pasalic su Callejon giudicato fuori area (dalle immagini sembra tutt’altro, ndr), l’altro un tocco di mano di Toloi in area di rigore. Insomma la partita è destinata a far parlare più per le sviste arbitrali che per quanto fatto vedere in campo dalle due formazioni. Il Napoli è stato autore di un’ottima prestazione e senza gli episodi avvenuti nel corso della gara sarebbero arrivati pure i tre punti. Semmai dall’Atalanta ci si aspettava di più, visto quanto la formazione di Gasperini ha fatto vedere finora in campionato, ma il merito di aver fermato le ambizioni degli ospiti è stato tutto del Napoli.

Ancelotti con gli uomini contati in difesa sceglie Luperto a sinistra e si affida a Callejon e Insigne sulle corsie di centrocampo. In attacco ci sono Lozano e Milik (Mertens e Llorente entreranno solo a gara in corso, ndr). Gasperini invece utilizza Pasalic come punta e dà a Gomez il compito di regista. L’avvio è tutto del Napoli, con Callejon e Milik entrambi in grande spolvero. L’Atalanta fatica a contenere e al 16′ va sotto: sventagliata di Insigne per Callejon, assist dello spagnolo in mezzo e Maksimovic di testa fa 1-0. Gli Azzurri vanno vicino al raddoppio ma Milik sbaglia un gol che sembrava già fatto. Nel finale di primo tempo l’Atalanta cresce e trova il gol con Freuler: il tiro non è irresistibile ma Meret si fa sorprendere facendosi passare il pallone tra le gambe.

A inizio secondo tempo l’Atalanta ha l’occasione per portarsi in vantaggio, il destro a giro di Pasalic termina fuori. Ancelotti scuote il Napoli mandando in campo Mertens per uno spento Lozano. Il belga si fa subito notare con le sue giocate. Al 67′ primo episodio da calcio di rigore per il Napoli: intervento kamikaze di Pasalic su Callejon, per l’arbitro è fuori area e quindi punizione, ma dalle immagini il contatto sembra essere avvenuto all’interno dell’area. Della punizione si incarica Milik che centra in pieno la traversa. Il raddoppio del Napoli arriva al 71′ proprio con Milik, che supera in dribbling Golini dopo aver ricevuto da Fabian Ruiz. All’86’ il secondo episodio da calcio di rigore: contatto Kjaer-Llorente in occasione del cross di Mertens, dalle immagini si vede chiaramente come il difensore dell’Atalanta si disinteressi del pallone andando dritto sull’uomo. Il braccio di Llorente è largo per prendere posizione, se anche a commettere fallo fosse stato l’attaccante del Napoli l’azione andava fermata. Invece così non è, l’azione continua e l’Atalanta va in gol con Ilicic. Dopo il gol della Dea la panchina dell Napoli è tutta in campo, Giacomelli si consulta con i collaboratori ma non va a rivedere le immagini al Var. Ancelotti e il Ds Giuntoli vengono espulsi per proteste, giallo a Insigne. L’arbitro fa riprendere il gioco, 8 i minuti di recupero. Al 93′ altro episodio da moviola per un tocco di mano di Toloi in area di rigore, per Giacomelli è tutto regolare. Al San Paolo finisce 2-2 una partita bella ma destinata a far parlare di sé per gli errori arbitrali.

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