Elena de Curtis apre la 7^ edizione del Premio Letterario NapoliTime

Tra sogni, storia, esperienza di vita ed il ricordo del grande Totò è iniziata la VII edizione del Premio Letterario della nostra testata giornalistica

Napoli, 8 novembre – E’ stata Elena Anticoli de Curtis a dare il via alla Settima edizione del Premio Letterario NapoliTime, la kermesse culturale organizzata dall’Associazione Onlus di promozione territoriale “Ecomuseo del Mare e della Pesca dei Campi Flegrei”. La cerimonia inaugurale si è tenuta questa mattina presso l’Istituto Vittorio Emanuele II di Napoli ed ha visto la partecipazione dei sette autori finalisti del Premio.

Elena de Curtis è la terza nipote del Principe della risata Antonio de Curtis, in arte Totò, e pur non vivendo a Napoli è impegnata a promuovere attività per la rinascita culturale e sociale del Rione Sanità, oltre ad essere presidente dell’Associazione Antonio de Curtis, nata per tutelare l’immagine dell’artista e della sua opera.

E’ cominciato così il confronto diretto tra la giuria di giovani critici letterari di dieci istituti scolastici di Napoli e provincia e gli scrittori. Il Premio NapoliTime si fregia del Patrocinio Morale del Comune di Napoli e della Regione Campania.

E il nesso diretto con il Premio NapoliTime è presente in 2 opere in gara. Il libro di Marco Vetrano “Io Può”, che fa riferimento alla storica battuta di Totò “C’è chi può e chi non può: io può” e quello di Nunzia Gionfriddo “Gli angeli del rione Sanità”. Elena porta nelle scuole tra i ragazzi l’eredità culturale di Totò ma soprattutto l’immenso amore a la grande umanità che il grande artista ha regalato al mondo. Un compito non facile ma per il quale le viene in aiuto l’umiltà che il grande artista incarnava sollecitando con il suo garbo ironico e sferzante ad affrontare le situazioni più difficili con la leggerezza propria della “filosofia del sud”.

Pino Imperatore con il suo libro Aglio Olio e Assassino, continua il viaggio d’amore nei quartieri di Napoli. Dalla Sanità di Benvenuti in casa Esposito si approda ora a Mergellina ma ancora una volta emerge la Napoli di luce e ombre, di negatività e solarità, di quella condizione d’animo di “appucundria” che, nel suo mix di sentimenti opposti ricorda molto la saudage. Il racconto del male così si fa viaggio nell’allegria e in essa si mescola.

Nunzia Gionfriddo, una prof in pensione, si dice felice di essere al Premio NapoliTime con il suo libro Gli angeli del rione Sanità. Gionfriddo si è confrontata con la nostra brillante platea di alunni giurati e critici letterari sul valore della storia. La storia che non insegna ma aiuta a far riflettere e la riflessione ci fa cogliere le differenze anche laddove predomina una percezione di omogeneità tra gli accadimenti. Così “la storia attraversa il rione Sanità nelle sue pietre, nei palazzi, negli abitanti, nel dramma e ci restituisce una realtà fatta di luce e oscurità, bellezza e tragedia che troviamo anche alla base della rivalutazione storica delle Quattro giornate di Napoli: non una schiera di masanielli ma una rivolta organizzata”.

Francesco Paolo Oreste con L’Ignoranza dei numeri – Storie di molti delitti e di poche pene è subito entrato in sintonia con gli alunni che hanno affollato la grande sala del V. Emanuele II, si è lasciato andare al racconto delle sue personali esperienze di servitore delle istituzioni. Poliziotto e figlio di maestra vive fortemente il valore della responsabilità, il senso di giustizia ma non può non registrare le difficoltà e le disparità che la giustizia incontra nella realtà di tutti i giorni. Sebbene non sia possibile parlare di Giustizia senza parlare di Legge spesso l’accostamento risulta difficile come quando la legge istituisce una discarica accanto ad aree densamente abitate. Si crea un cortocircuito tra lo Stato e i cittadini laddove lo Ius diventa ingiusto.

Giulia Bracco in concorso con La Madre, il Maestro, Shakespeare e Dio, un titolo complesso per un protagonista che ama scrivere ma vive con difficoltà questa passione. Si muove tra quattro archetipi: la madre per la sfera della realizzazione personale, il maestro ovvero la guida, Shakespeare riferimento difficile ma imprescindibile e infine Dio la coscienza.

Marco Vetrano ha presentato il suo saggio Io può, proposto come strumento per il miglioramento di se stessi, per imparare a credere nelle proprie possibilità. Io può è un’etichetta positiva che ognuno può darsi “senza arroganza” in sostituzione delle tante trappole mentali che che depotenziano le nostre azioni verso il benessere.

Domenico Antonio Antimo Russo, Perfidia – Roman Origins Aurelius Alexander il predecessore, propone “un libro che nasce dalla voglia di associare quelle che da sempre sono le sue più grandi passioni: la storia e il gioco. Un romanzo ispirato alla saga di Assassin’s Creed, una storia ambientata nel primo secolo A.C., tra la Roma repubblicana e quella imperiale.

Jacopo Ottenga Barattucci, impossibilitato ad essere presente a Napoli quest’oggi, ha salutato la platea con un video di presentazione rimandando il confronto diretto ai prossimi appuntamenti.

L’incontro è stato moderato dal professor Pasquale Vespa, direttore responsabile di NapoliTime e presidente dell’Associazione Onlus di promozione territoriale “Ecomuseo del Mare e della Pesca dei Campi Flegrei”.

Album fotografico sulla pagina facebook NapoliTime.it

Partecipano alla VII edizione del Premio NapoliTime l’Istituto di Istruzione Superiore “Vittorio Emanuele II”, il Liceo “Margherita di Savoia”, il Liceo Scientifico “Arturo Labriola”, liceo artistico e scientifico E. Majorana, l’Istituto Tecnico Commerciale “Enrico Caruso”, l’Istituto di Istruzione Superiore “Artemisia Gentileschi”, l’Istituto Comprensivo “Massimo Troisi”, l’Istituto Comprensivo “Cariteo-Italico”, l’Istituto Comprensivo “Michelangelo Augusto”, l’Istituto Comprensivo “41 Console”. Coordina i lavori Anna Vespa della Redazione di NapoliTime.

Autori in gara e link informativi.

1 – Pino Imperatore, Aglio, olio e assassino, DeA Planeta Libri, 2018
2 – Nunzia Gionfriddo, Gli angeli del rione Sanità,  Kairòs Edizioni, 2017
3 – Marco Vetrano, Io può, Viola Editrice, 2019
4 – Francesco Paolo Oreste, L’ignoranza dei numeri – Storie di molti delitti e di poche pene, Baldini-Castoldi, 2019
5 – Giulia Bracco, La Madre, il Maestro, Shakespeare e Dio, Caffè Orchidea Editori , 2018
6 – Jacopo Ottenga Barattucci, Pino Daniele – Dove tutto ha senso c’è sentimento, Kairòs Edizioni, 2017
7 – Domenico Antonio Antimo Russo, Perfidia – Roman Origins Aurelius Alexander il predecessore, Kairòs Edizioni, 2017

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