Napoli-Genoa 0-0. Prosegue la crisi degli Azzurri e al San Paolo la gara termina tra i fischi

Solo un pari per il Napoli nella partita con il Genoa. La formazione di Ancelotti non riesce a rialzarsi neanche davanti al pubblico del San Paolo, che non risparmia fischi a Insigne e compagni

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj (39′ st Luperto); Callejon (15′ st Llorente), Ruiz, Zielinski, Insigne (21′ st Elmas), Lozano, Mertens. All: Ancelotti

GENOA (4-3-1-2): Radu; Ankersen, Zapata, Romero, Pajac; Schone, Lerager, Agudelo (50′ st Ghiglione); Cassata (43′ st Radovanovic); Pandev (35′ st Cleonise), Pinamonti. All: Thiago Motta

ARBITRO: Calvarese di Teramo

Il Napoli non riesce ad andare oltre lo 0-0 nella partita al San Paolo con il Genoa valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie A. Poteva e doveva essere la partita della svolta, quella per uscire dalla crisi e in cui si sarebbero dovute vedere grinta e orgoglio, ma così non è stato. La formazione di Ancelotti, anzi, è sembrata più involuta del solito e ha fatto una partita che si potrebbe tranquillamente definire anonima. Il Napoli non gioca più da squadra ma deve sempre sperare nel lampo di qualche singolo, questo è un Napoli senz’anima. Inevitabili i fischi a fine gara dei tifosi alla luce di queste prestazioni e di quanto successo in settimana, con la scelta dei giocatori di non recarsi in ritiro. Gli Azzurri potevano dimostrare di sapersi rialzare anche senza il ritiro, ma questo non è avvenuto. Con il Genoa abbiamo assistito a un’altra partita scialba da parte del Napoli, la cui situazione in classifica si fa sempre più preoccupante: la squadra che doveva lottare per il primo posto con la Juventus, ora inizia a essere lontana anche dalla zona Champions e non qualificarsi nella massima competizione europea potrebbe avere effetti devastanti per il bilancio. A rischio c’è il Napoli del futuro e De Laurentiis è chiamato ora a decisioni forti. Se dopo la pausa per le nazionali non ci sarà un cambio di rotta l’esonero di Ancelotti potrebbe essere inevitabile.

Il Napoli è costretto a fare a meno di Milik in attacco e Manolas in difesa. Al posto del polacco c’è Lozano mentre in difesa Maksimovic fa coppia con Koulibaly e si rivede  Hysaj. Tra i non convocati anche Allan e Ghoulam. Fischi a Insigne a inizio partita e altrettanti quando i giocatori si stringono in un abbraccio poco prima del calcio di inizio, un gesto non apprezzato dai tifosi visto quanto successo in settimana. Il Napoli non parte male e sembra voler riuscire a imporsi sul Genoa, la prima occasione per gli Azzurri a soli due minuti dall’inizio con Insigne che fa gol. L’arbitro annulla (giustamente, ndr) per fuorigioco. Ci si aspetterebbe che gli Azzurri continuino ad attaccare e invece iniziano a far girare la palla in maniera non costruttiva. Il Genoa non ne approfitta e fatica a rendersi pericoloso dalle parti di Ospina.

A inizio ripresa il Genoa prende coraggio e va vicino al gol con Pinamonti che calcia a colpo sicuro, sulla linea salvataggio provvidenziale di Koulibaly. Al 60′ Ancelotti sostituisce Callejon con Llorente e al 66′ Insigne (bersagliato dai fischi, ndr) per Elmas. Nel finale il Napoli va vicino al gol con Mertens su assist di Lozano, il colpo di testa del belga viene parato da Radu sulla linea: questione di centimetri e sarebbe stata rete, la goal line technology evidenzia il capolavoro del portiere. Non c’è più tempo, la gara finisce 0-0 tra i fischi del pubblico di casa.

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