Salvini sul prossimo sindaco di Napoli: “Sarebbe bello fosse leghista”

L’ex Ministro degli Interni ha fatto tappa a Sorrento per ufficializzare il passaggio alla Lega dei sindaci di Positano (De Lucia) e Sorrento (Cuomo)

“Mi piacerebbe che il prossimo sindaco di Napoli venisse indicato dalla Lega”. Così Matteo Salvini, segretario della Lega ed ex ministro dell’Interno nel Governo Conte 1, parlando con i giornalisti a Sorrento, dove ha fatto tappa per ufficializzare l’adesione al suo partito dei sindaci di Positano (Michele De Lucia) e Sorrento (Giuseppe Cuomo).

Secondo Salvini “sono tre le ‘D’ da mandare a casa: De Luca, de Magistris e Di Maio”. “La Campania – ha aggiunto Salvini – muore di rifiuti e di ecoballe non smaltite, non vedo l’ora di mandare via De Luca perché la Regione non ha bisogno di uno showman”. Salvini non ha escluso che il candidato del centrodestra alle elezioni regionali del 2020 in Campania possa essere Stefano Caldoro, perché secondo il segretario leghista “è stato un ottimo amministratore”.

In piazza a contestare Salvini si sono radunate centinaia di fravaglie, il movimento locale degli anti-lega ispirato alle sardine di Bologna. Tra loro nessuna bandiera di partito ma libri da donare simbolicamente all’ex ministro. “I libri li compro e li scelgo io”, ha dichiarato Salvini in merito alla protesta. “Rispetto tutte le forme di partecipazione democratica – ha aggiunto –, anche se sui social si parlava di sprangate sulle gengive, che non mi sembra una forma di partecipazione democratica. Viva chiunque abbia un’idea”. I manifestanti invece, che contestano la scelta dei sindaci di Sorrento e Positano di passare alla Lega, hanno spiegato che il loro “non è un messaggio d’odio ma un messaggio d’amore verso i giovani. Noi non vogliamo Salvini e coltiveremo la cultura contro la paura”.

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