Pompei, nuove aperture: Via del Vesuvio con la casa di Leda e il Cigno e Amorini Dorati

“Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte”, il racconto dei recenti scavi attraverso lo sguardo del Direttore del Parco Archeologico

Con la riapertura di via del Vesuvio, al termine degli interventi di messa in sicurezza dei fronti di scavo che stanno interessando i 3km di perimetro che costeggia l’area non scavata dell’antica città, nell’ambito del Grande Progetto Pompei, torna fruibile al pubblico un’ampia zona degli scavi.

La restituzione alla fruizione della strada e degli edifici che vi si affacciano, permetterà al pubblico di ammirare, per la prima volta la domus di Leda e il cigno, uno dei ritrovamenti recenti e più suggestivi degli scavi alla Regio V e, a seguito dei recenti restauri, il complesso delle Terme Centrali, mai finora accessibile. In uno degli ambienti di ingresso delle Terme è visibile il calco dello scheletro del bambino rinvenuto durante i lavori.

Riapre al pubblico anche la Casa degli Amorini Dorati, al termine degli interventi di manutenzione.

Gli straordinari ritrovamenti frutto dei nuovi scavi, tra cui quello della vasta area del “cuneo” –  posto tra la casa delle Nozze d’argento e il vicolo di Marco Lucrezio Frontone – sono stati raccontati nel loro aspetto storico scientifico, ma anche più romantico e legato all’emozione delle scoperte stesse, nel libro del Direttore del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna, che ne ha curato gli scavi.  “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte”, presentato in anteprima alla stampa in occasione della riapertura di via del Vesuvio, sarà in distribuzione in tutte le librerie dal 26 novembre.

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