Precariato Scuola, AnDDL propone Formazione e G36 per una vera stabilizzazione

Al posto della “procedura delle crocette” l’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori presenta al Miur e al Senato le proprie proposte per la stabilizzazione dei precari

Sono giorni di fibrillazione per i precari storici di Terza Fascia con decennale esperienza. Attendono che il Parlamento vari un provvedimento che doveva portare alla loro stabilizzazione quando però in effetti di stabilizzazione nel Decreto Scuola n. 126/2019 non si fa nemmeno cenno. Tutto infatti è demandato ad una “scrematura” con il sistema delle crocette, in un “quiz della vita“. Il precario che sbaglia una crocetta si giocherà il posto e l’abilitazione, quando invece dovrebbe essere formato e stabilizzato visto che per anni ha servito lo Stato e consentito il corretto funzionamento della Scuola. Senza nemmeno un percorso di abilitazione si condanneranno così alla graduale espulsione dal mondo del lavoro non meno di 40mila precari. – E’ quanto si legge nel comunicato stampa dell’Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori, presieduta dal professor Pasquale Vespa.

“In parlamento sono presenti 2 emendamenti – continua Vespa -. Uno è relativo al Pas (Percorso abilitante speciale) nuovamente presentato e sostenuto dalle opposizioni ma osteggiato dalla maggioranza. Ed un altro da noi sottoposto alla discussione parlamentare grazie al Partito Socialista Italiano, che va nella direzione della stabilizzazione. Non capiamo però il perchè della bocciatura in blocco, da parte della maggioranza, del Pas, visto che nel 2016 almeno Sinistra Italiana e successivamente Articolo Uno sostenevano questa modalità di abilitazione per i docenti con esperienza sul campo”.

“Noi in questi ultimi 15 giorni – prosegue la nota – abbiamo avuto un incontro al MIUR il 29 novembre e siamo stati in audizione alla Settima Commissione Cultura del Senato, lunedì 9 dicembre, sempre per il Decreto Scuola. In entrambe le occasioni abbiamo sottolineato l’importanza fondamentale della formazione abilitante in antitesi con “il sistema delle crocette”, e abbiamo presentato le nostre proposte”.

PFA e G36, le proposte dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori – “Il Percorso Formativo Attivo o PFA è un iter formativo riservato ai Docenti Precari con almeno 36 mesi di servizio. E’ un corso/concorso abilitante e formativo al quale si accede per titoli e servizio prestato. Dura tre mesi (l’unione europea infatti condanna anche le lungaggini dei vecchi percorsi di abilitazione) ed è tenuto presso la scuola sede di lavoro o comunque della provincia della Graduatoria di istituto dove il candidato risulta iscritto.

Ad affiancare il candidato è un tutor di ruolo con anzianità di servizio. Il percorso prevede quindi una ulteriore forma di verifica in aula (quindi on the job) e può contemplare una integrazione formativa per tramite di iscrizione a corso universitario con piattaforma e-learning.

Costo contenuto e supporto alle scuole  – Il costo può essere al massimo di 1000 euro da versare alla scuola presso cui si segue la formazione e 500 euro per il corso universitario online.

Terminata la formazione e valutata da 0 a 30, il punteggio acquisto regola la priorità di accesso al ruolo del candidato che verrebbe ad essere iscritto nella graduatoria dei 36 mesi da me ribattezzata per semplicità di comunicazione come G36″.

La G36, la graduatoria dei docenti con 36 mesi di esperienza quindi, si costruisce a seguito di Corso/Concorso abilitante per titoli e servizio, il PFA, e da essa si va gradualmente in ruolo su Cdc esaurite, dopo l’anno di prova, a scorrimento e dopo l’esaurimento delle attuali GRM ed eventuali Gae ancora da esaurire”.

“Addirittura si potrebbe ipotizzare anche un Cronoprogramma” – continua il presidente Pasquale Vespa:

– Marzo 2020, avvio dei PFA
– Giugno 2020, Abilitazione
– Settembre 2020, Anno di prova
– Giugno 2021, Ruolo!

“Adottando la soluzione che chiamiamo G36 a regime per i docenti precari e la modalità di abilitazione PFA per tutti i docenti con esperienza, di ogni ordine e grado, doneremmo serenità alle famiglie dei nostri alunni, continuità didattica e stabilità a tutte le decine di migliaia di famiglie precarie che basano la loro sopravvivenza su u reddito precario”. #AnDDL

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