Napoli-Parma 1-2. Inizia male l’avventura di Gattuso sulla panchina degli Azzurri

Al San Paolo i ducali passano in vantaggio a inizio gara con Kulusevski. Il pari del Napoli con Milik al 64′. Poi a fine gara, a pochi secondi dalla fine del recupero, il gol vittoria del Parma in contropiede con l’ex Roma Gervinho

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Koulibaly (5′ Luperto), Manolas, Mario Rui; Fabian Ruiz, Allan (63′ Mertens), Zielinski; Callejon, Milik, Insigne (79′ Lozano). All. Gennaro Gattuso

PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Hernani, Brugma, Barilla’ (66′ Grassi); Kulusevski, Cornelius (17′ Sprocati, 77′ Pezzella), Gervinho. All. Roberto D’Aversa

MARCATORI: 4′ Kulusevski (P), 64′ Milik (N), 90′ + 3 Gervinho (P)

ARBITRO: Marco Di Bello (Brindisi)

Al San Paolo il Parma batte 2-1 il Napoli in uno degli anticipi della sedicesima giornata del campionato di Serie A. Inizia con una sconfitta l’avventura di Gattuso sulla panchina degli Azzurri. I ducali passano in vantaggio a inizio gara con Kulusevski frutto di un suicidio della difesa del Napoli, con il povero Koulibaly che si fa pure male nel vano tentativo di fermare l’incurione dell’attaccante diretto in porta. Il Napoli ci mette intensità e voglia di fare ma paga sul piano del gioco e degli errori individuali. Troppa distanza tra i reparti e il centrocampo incapace di fare da filtro, da collante. Questo per quanto riguarda il piano del gioco, gli errori individuali invece si palesano soprattutto in attacco. Insigne, ad esempio, ha avuto sui suoi piedi diverse occasioni, non ne ha sfruttata neanche una. Spesso si è intestardito oltremodo a tenere palla, quando sarebbe stato invece più efficace un passaggio per i compagni. Milik qualcosa l’ha sbagliata pure lui, nonostante sia stato l’autore del pari nel secondo tempo. La frittata è arrivata negli ultimi secondi di gioco, quando il Parma con un efficace contropiede è andato in gol con l’ex Roma Gervinho. Anche il pari sarebbe stato un brutto risultato per il Napoli, che perdendo però si è fatto scavalcare in classifica proprio dalla formazione ducale (le due squadre erano a pari punti, ndr). Gattuso avrà molto lavoro da fare, quanto espresso sul piano dell’intensità e della voglia va bene, ma il Napoli è carente nella zona centrale del campo, dove si vengono a creare per gli avversari delle vere e proprie praterie. Ringhio dovrà trovare una soluzione temporanea per tenere botta fino a Gennaio, quando ci sarà il mercato di riparazione. Il Napoli a centrocampo ha assoluto bisogno di giocatori, almeno due di cui uno capace di dettare i tempi alla squadra (quello che faceva Jorginho nel Napoli di Sarri, ndr).

La partita del Napoli inizia con il modulo 4-3-3. In attacco ci sono Callejon, Milik e Insigne. A centrocampo Fabian Ruiz, Allan e Zielinski. Manolas e Koulibaly i centrali di difesa con Di Lorenzo e Mario Rui ai lati. Medesimo schema per il parma di Roberto D’Aversa. La gara si sblocca al 4′ con il Parma che passa in vantaggio con Kulusevski dopo un clamoroso errore di Koulibaly, che nel tentativo di rimediare carambola a terra e si fa male. K2 è costretto a uscire, al suo posto entra Luperto. A fare la gara è il Napoli ma il Parma non rinuncia a scendere appena ne ha l’occasione, quindi spesso visto le praterie che si vengono a creare a centrocampo. Gli Azzurri hanno diverse buone occasioni per trovare il pari, prima con Zielinski e poi con Insigne. Clamorosa l’occasione fallita da quest’ultimo al 33′, tutto solo davanti a Sepe manda la palla a lato. Fischi del San Paolo per l’attaccante degli Azzurri. Al minuto 42 Parma vicino al raddoppio in contropiede con Gervinho, grande intervento di Meret che devia il pallone sul palo destro.

Nel secondo tempo il Napoli mette ancora più intensità e spinge per acciuffare il pari. Al 58′ bella punizione di Insigne, l’ex Sepe non si fa sorprendere e respinge alla grande, ripetendosi poco dopo su un tiro-cross di Milik. Gattuso fa entrare Mertens al posto di Allan e il Napoli trova il pari al 64′: cross proprio di Mertens per la testa di Milik, questa volta Sepe è spiazzato. D’Aversa mette Pezzella al posto di Sprocati e passa al 3-5-2. Gattuso invece fra entrare Lozano per Insigne. Il Napoli continua ad attaccare ma a pochi secondi dal termine del match perde palla a centrocampo con Zielinski che scivola, Gervinho la recupera e scatenato si dirige verso la porta di Meret, scarico su Kulusevski dell’ex Roma che poi la ripassa a Gervinho, che ormai davanti la porta del Napoli non ha problemi a mettere a sedere il portiere. Non c’è più tempo per tentare di recuperare il risultato, il Parma batte 2-1 il Napoli.

Lascia un commento

13 + sei =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.