Napoli-Inter 1-3. Gli Azzurri regalano la vittoria alla formazione di Conte grazie a errori macroscopici

Doppietta di Lukaku a cui risponde Milik nel finale di primo tempo. Nella ripresa l’Inter chiude i giochi con Lautaro Martinez, tutto solo davanti a Meret grazie a una papera di Manolas

NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj (36′ st Lozano), Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Allan, Fabian Ruiz (39′ st Llorente), Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. All. Gattuso.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva, Gagliardini (11′ st Barella), Brozovic, Vecino (28′ st Sensi), Biraghi; L. Martinez, R. Lukaku (43′ st Borja Valero). All. Conte.

MARCATORI: 14′ pt Lukaku (I), 33′ pt Lukaku (I), 39′ pt Milik (N), 17′ st L. Martinez (I)

ARBITRO: Doveri di Roma.

Al San Paolo l’Inter batte il Napoli 3-1 nel posticipo della 18esima giornata del campionato di Serie A grazie alla doppietta di Lukaku nel primo tempo e al gol nella ripresa di Lautaro Martinez. La formazione di Gattuso è sembrata un po’ migliorata sul piano dell’intensità rispetto alla recenti uscite, ma ha letteralmente regalato la vittoria agli uomini di Antonio Conte commettendo errori macroscopici. Per i tifosi del Napoli quella con l’Inter è stata una partita horror. Clamoroso soprattutto il terzo gol con Lautaro servito involontariamente da Manolas, che nel tentativo di stoppare la palla ha lasciato l’argentino tutto solo davanti a Meret: a quel punto è stato facile per l’attaccante dell’Inter metterla dentro. Sul secondo gol invece la colpa era stata direttamente del portiere del Napoli, tiro di Lukaku potente e pallone carambolato sotto le sue gambe prima di finire in rete. Il gol di Milik che ha accorciato le distanze ha solo illuso, l’attacco del Napoli ha fatto poco perché Insigne e Callejon giocano ormai da tempo al di sotto delle proprie qualità. L’Inter cosa ha fatto? Poco per essere una squadra che lotta per lo scudetto. Ma quel poco vuol dire tanto. I Nerazzurri hanno sfruttato benissimo i molti errori dei giocatori del Napoli e poi hanno difeso ancora meglio, tanto che dopo il primo gol di Lukaku già erano in tantissimi dietro la linea della palla. Questi sono i meriti dell’Inter, a cui è stato letteralmente regalata una vittoria che al San Paolo mancava da 23 anni (l’ultima nel 1997, ndr).

Gattuso ha schierato i suoi a inizio partita con il modulo annunciato: il 4-3-3. Un modulo che il Napoli non può fare mancando il vertice basso di ruolo (Fabian Ruiz non ha le caratteristiche giuste, ndr), così come non può fare altri moduli perché non ha giocatori adatti a interpretarli, ma questo è un problema che si può risolvere solo acquistando i giocatori adatti. Solito 3-5-2 per la formazione di Antonio Conte con la collaudata coppia Lukaku-Lautaro in avanti. Il Napoli parte bene con il colpo di testa di Milik sottoporta, il polacco alza troppo la mira e la palla finisce fuori. Poco minuti dopo Insigne viene ben servito in area da Zielinski ma sbaglia il controllo e perde un’occasione per rendersi pericoloso. Il primo gol dell’Inter nasce da un’episodio: Di Lorenzo scivola e la palla entra in possesso di Lukaku, che dopo aver fatto 70 metri di corsa indisturbato arriva davanti a Meret e fa 1-0. Dopo il gol del vantaggio l’Inter si chiude in difesa e riparte in contropiede appena ne ha l’occasione. Meret è costretto agli straordinari al 25′ e al 28′ prima su Gagliardini e poi su Lautaro, risponde bene in entrambe le occasioni. Sbaglia invece poco dopo, quando non si butta sul missile di Lukaku: la palla carambola sotto le gambe dell’estremo difensore del Napoli e poi termina in rete, doppietta per Lukaku e 2-0 per l’Inter.

Il Napoli non demorde e al 39′ accorcia le distanze con Milik, ben servito nell’occasione da Callejon dopo un lungo lancio di Zielinski. Prima dell’intervallo il polacco ha anche l’occasione per riportare il risultato in parità, ma sbaglia clamorosamente sulla pennellata in area di Mario Rui.

Nella ripresa l’Inter continua a concedere poco, il Napoli in attacco è quasi mai pericoloso. Conte fa entrare Barella al posto di Gagliardini, il neo entrato si fa subito ammonire. Al 17′ della ripresa un altro errore macroscopico: Manolas in scivolata ferma la palla e la regala a Lautaro, 3-1 dell’Inter. A un quarto dalla fine ci prova Insigne ad accorciare, il suo tentativo si stampa sulla traversa. Nel finale manca l’espulsione di Barella per doppia ammonizione e manca forse un rigore all’Inter per un intervento di Di Lorenzo su Lautaro: il giocatore del Napoli prende la palla ma tocca anche la gamba dell’attacante dell’Inter, l’arbitro fa segno di aver valutato l’intervento regolare e il Var non interviene. Finisce 3-1 per l’Inter al San Paolo, i Nerazzurri sono di nuovo primi a pari punti con la Juve. Quanto al Napoli ora ci sarà la Lazio all’Olimpico da affrontare e poi ci sarà la Juve in casa, partite che capitano nel peggior momento della stagione.

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