Lazio-Napoli 1-0. La formazione di Gattuso regala la vittoria con una papera di Ospina

All’Olimpico di Roma la Lazio batte il Napoli grazie all’autogol all’82’ di Di Lorenzo dopo una grande papera in area del portiere Ospina

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva (35’st Berisha), Alberto (44’st Jony), Lulic; Caicedo (18’st Cataldi), Immobile. All: Inzaghi.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Di Lorenzo, Manolas, Rui; Ruiz, Allan (38’st Llorente), Zielinski; Callejon (42’st Elmas), Milik, Insigne (45’st Lozano). All: Gattuso.

MARCATORI: 37’st Immobile (L)

ARBITRO: Orsato di Schio.

All’Olimpico di Roma la Lazio batte il Napoli 1-0 nella 19esima gara del campionato di Serie A, ultima partita del girone d’andata. Una vittoria quella dei biancocelesti frutto di una grande papera del portiere Ospina in area di rigore all’82’ minuto: palla persa e conquistata da Immobile che va subito al tiro, Di Lorenzo nel tentativo di rinviare svirgola e la insacca direttamente in porta. Dopo i macroscopici errori commessi con l’Inter il Napoli condanna ancora se stesso alla sconfitta con degli autentici regali agli avversari. A cambiare è solo il nome di chi sbaglia, nella gara con l’Inter un grande sbaglio è stato commesso da Meret, questa volta è toccato a Ospina. E pensare che il Napoli non ha giocato male, anzi ha fatto persino meglio rispetto alla gara con i Nerazzurri. La formazione di Gattuso non ha sofferto più di tanto la Lazio, si è difesa bene e in diverse occasioni ha messo anche in difficoltà i padroni di casa. Inoltre è andata vicino al gol con Zielinski, fermato dal palo (si è perso il conto di quanti ne ha presi il Napoli finora, ndr). Alle attuali condizioni un punto a Roma sarebbe stato oro, ma l’errore a due passi dalla porta ha condannato il Napoli alla sconfitta. La classifica intanto piange, lo ha detto pure Gattuso nel post partita. A oggi resta un miraggio anche il posto che vale l’Europa League, nel girone di ritorno servirà un’impresa al Napoli: l’unico sistema di arrivare in Europa sarebbe vincere la Coppa Italia, a questo punto l’unico obiettivo rimasto. Un obiettivo alla portata perché il Napoli, e lo ha dimostrato anche con la Lazio, le qualità le ha. Ma se in ogni gara fai certi regali agli avversari non puoi sperare in certi risultati.

Solito 4-3-3 per Gattuso costretto a fare i conti con scelte quasi obbligate viste le assenze di Meret, Koulibaly, Mertens, Maksimovic, Ghoulam e Younes. Di Lorenzo viene schierato ancora fuori ruolo, quindi da centrale di difesa, proprio per le assenze di Koulibaly e Maksimovic. Il primo tempo vede una fase di studio molto lunga da parte delle due formazioni, il Napoli si difende bene cercando di mantenere i reparti vicini senza disunirsi: Gattuso sapendo che ci sarebbe stato da soffrire l’ha preparata così la gara. La Lazio dal canto suo riesce a mettere in difficoltà gli ospiti solo negli ultimi tre minuti della prima frazione di gioco, andando due volte vicino al gol con Milinkovic-Savic: nella prima occasione la conclusione è bloccata da Ospina, nella seconda a portiere battuto c’è il salvataggio di Di Lorenzo quasi sulla linea di porta.

Nel secondo tempo le squadre si allungano e la partita diventa più vivace, abbastanza equilibrata fino a metà ripresa. Il Napoli va vicino al gol con Zielinski, fermato dal palo. Poi con Insigne, ma Strakosha è bravo nella respinta. Proprio nel momento migliore del Napoli avviene la frittata. Ospina dopo aver ricevuto da Mario Rui tenta di smarcare in area Immobile, l’attaccante si impossessa del pallone e calcia a rete con Di Lorenzo che nel tentativo di svirgolare insacca direttamente a rete (gol assegnato a Immobile da regolamento, ndr). La Lazio va vicino al raddoppio in almeno due occasioni, il Napoli prova a pareggiare con Insigne, ma Strakosha non si fa sorprendere. Ancora una volta, sulla falsariga di quanto successo con l’Inter, un regalo agli avversarari condanna il Napoli alla sconfitta.

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