Napoli-Fiorentina 0-2. La crisi degli Azzurri si fa sempre più grave

Al San Paolo il Napoli passeggia e i Viola conquistano i tre punti con un gol di Chiesa nel primo tempo e Vlahovic nella ripresa

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Luperto; Allan (11′ st Demme), Fabian Ruiz, Zielinski (19′ st Lozano); Callejon (30′ st Llorente), Milik, Insigne. All. Gattuso.

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Ger. Pezzella, Caceres; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert (42′ st Ceccherini), Cutrone (21′ st Vlahovic), Chiesa (33′ st Sottil). All. Iachini.

MARCATORI: 26′ pt Chiesa (F), 29′ st Vlahovic (F)

ARBITRO: Pasqua della sezione di Tivoli

Così non va e non si può continuare. Al San Paolo in uno degli anticipi della 20esima giornata la Fiorentina batte il Napoli 2-0 grazie ai gol di Federico Chiesa nel primo tempo e Vlahovic nella ripresa. È la terza sconfitta di fila per gli Azzurri, la quarta in 5 partite in A con in panchina Gennaro Gattuso. Questo dà l’idea di quanto la situazione sia ormai grave, l’unico obiettivo stagionale a questo punto diventa la salvezza. Se qualcuno lo avesse detto a inizio anno, quando tutti parlavano di scudetto, nessuno ci avrebbe creduto. Eppure è così, la situazione è ormai da incubo. Non solo per i risultati ma proprio per quanto fatto vedere dai giocatori in mezzo al campo: il nulla cosmico. Il Napoli contro la Fiorentina ha praticamente passeggiato e i Viola, non certo una grande squadra, hanno avuto gioco facile viste anche le praterie aperte in difesa. Gattuso ha sbagliato formazione schierando più di qualche giocatore fuori ruolo, tuttavia i mali del Napoli vengono da lontano. Se fino all’anno scorso si vedeva ancora qualcosa della squadra che fu di Sarri, dall’inizio di questo campionato non si è visto praticamente più nulla. Oggi il Napoli è una squadra senza anima e senza idee, una squadra svogliata e inconsistente. I calciatori Azzurri sono nuovamente in ritiro, stavolta per decisione loro stando a quanto dichiarato da Gattuso. Ma sono gli stessi giocatori che qualche mese fa furono protagonisti di un ammutinamento senza precedenti quando la decisione fu presa dalla società: una barzelletta. Urge un cambio di passo al più presto, occorre che la società torni a farsi sentire e che Gattuso si metta in testa di fare cose semplici, occorre ritrovare un minimo di gioco e occorrono decisioni forti: solo così il Napoli potrà allontanare l’incubo della retrocessione, poi l’anno prossimo si dovrà lavorare per rifondare e portare il Napoli a un minimo di decenza.

Gattuso, costretto a fare i conti con le tante assenze in difesa, si complica ulteriormente la vita spedendo in campo due giocatori su quattro fuori ruolo a comporre la retroguardia (Di Lorenzo che è un terzino viene adattato a centrale, Luperto invece è schierato a sinistra). Ottimo avvio di gara della Fiorentina complice il possesso palla fine a se stesso e lo scarso dinamismo degli Azzurri. La formazione di Iachini va vicino al gol al 3′ minuto di gioco, Ospina riesce a bloccare il tentativo di Milenkovic di testa. All’11’ i Viola ci provano nuovamente, cross di Lirola per Castrovilli e palla fuori di un nulla. Gli Azzurri provano a rispondere con Milik in acrobazia su un cross di Callejon, grande parata di Dragowski. A poco meno dalla mezz’ora la Fiorentina passa in vantaggio con Chiesa, tutto solo davanti alla porta grazie alla marcatura persa da Di Lorenzo. La formazione di Gattuso si rende pericolosa solo in due occasioni prima con Insigne e poi con Zielinski, la conclusione di quest’ultimo accarezza il palo. I Viola però non sono da meno e vanno vicino al raddoppio ancora con uno scatenato Chiesa. E il raddoppio la Fiorentina lo trova anche con Cutrone, segnato però in posizione di fuorigioco segnalato dal guardialinee. Nel finale Ospina deve nuovamente impegnarsi per evitare il possibile gol di Benassi.

Nella ripresa il Napoli va vicino al pari con Insigne, il suo destro dal limite sbatte però sul palo. La Fiorentina si vede in attacco ancora con Chiesa servito da Castrovilli, altra grande parata di Ospina a salvare il Napoli. Gattuso fa uscire Allan per il nuovo acquisto Demme, il brasiliano contrariato non va a sedersi in panchina ma scende direttamente negli spogliatoi. Il Napoli insiste in attacco e Iachini capendo il momento difficile decide di sostituire Cutrone e inserire Vlahovic. Il serbo fatica a entrare in partita ma è lui al 74′ a firmare il raddoppio dei Viola con un tiro a giro che finisce direttamente nel sette. Finisce tra i fischi del San Paolo, la Fiorentina aggancia il Napoli a 24 punti, la cui situazione è sempre più preoccupante.

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