Napoli, scarpe ecosostenibili dagli scarti della frutta

Dall’ananas coltivato nelle Filippine alla vinaccia

Una calzatura a basso impatto ambientale, realizzata esclusivamente in Italia con materiali innovativi ed ecosostenibili provenienti da scarti dell’industria alimentare. Da Napoli la rivoluzione di Dong Seon Lee, stilista coreano, e Giuliana Borzillo, product manager napoletana, fondatori della start up innovativa ID.LAB e ideatori della linea di sneakers ID.EIGHT.

Dunque, i materiali utilizzati sono principalmente di tre tipologie. Di simil-pelle derivanti da sottoprodotti delle attività agricole o industriali che lavorano la frutta. Pinatex, realizzato con le foglie di scarto dell’ananas coltivato nelle Filippine. Vegea textile e Pelle-mela che si ricavano rispettivamente dalla bio-polimerizzazione della vinaccia e delle parti non commestibili delle mele in Italia. Addirittura la suola, i lacci e tutti i dettagli sono realizzati in materiali riciclati.

Infine, la confezione è pensata come uno strumento per avere un impatto sull’ambiente positivo. La scatola è realizzata in carta ma riciclata e al suo interno il cliente troverà una “bomba di semi”, una pallina di terra e semi di fiori ricoperta di argilla da piantare in un vaso o da lanciare in un giardino della propria città per attrarre le api.

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