Sampdoria-Napoli 2-4. Vittoria sofferta ma meritata per gli Azzurri al Marassi

Il Napoli va in vantaggio con Milik a inizio partita e raddoppia con Elmas a poco meno della metà del primo tempo. La Samp accorcia al 26′ con una magia dell’ex Quagliarella. A inizio ripresa due gol annullati per parte, uno alla Samp per fallo di mano di Gabbiadini in occasione del gol di Ramirez, l’altro al Napoli per fuorigioco di Zielinski. Poi la Samp trova il pari proprio con Gabbadini su rigore (fallo di Manolas su Quagliarella). All’83’ Napoli di nuovo in vantaggio con Demme, chiude i giochi il gol Mertens allo scadere dei minuti di recupero

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Thorsby, Tonelli, Colley, Augello; Ramirez (23′ st Maroni), Linetty, Ekdal, Jankto (34′ st Vieira); Quagliarella (30′ st Bonazzoli), Gabbiadini. All. Ranieri.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Elmas (34′ st Politano), Lobotka (16′ st Demme), Zielinski; Callejon (27′ st Mertens), Milik, Insigne. All. Gattuso.

MARCATORI: 3′ pt Milik (N), 16′ pt Elmas (N), 26′ pt Quagliarella (S), 28′ st Gabbiadini (S, su rig.), 38′ st Demme (N), 53′ st Mertens (N)

ARBITRO: Federico La Penna di Roma

Il Napoli batte 4-2 la Sampdoria allo stadio Luigi Ferraris di Genoa nel posticipo della 22esima giornata del campionato di Serie A. Partita mai noiosa quella del Marassi con il risultato in bilico fino al gol di Mertens allo scadere dei ben 8 minuti di recupero concessi dall’arbitro per le tante interruzioni del gioco. Il Napoli era chiamato a confermarsi dopo le vittorie con la Lazio (in Coppa Italia) e la vittoria sulla Juve nell’ultima di campionato. La squadra di Gattuso non ha deluso le aspettative, dimostrando di essere in piena ripresa. Anche se gli Azzurri hanno sofferto troppo nei confronti di una formazione che lotta per non retrocedere. Ma si sa giocare al Marassi non è mai facile e la Samp  per evitare la sconfitta. I blucerchiati hanno giocato di ripartenza pronti a sfruttare ogni piccolo errore del Napoli. Alla Samp sarebbe andato bene anche il pari, ma il Napoli è stato bravo a credere nella vittoria fino alla fine. Quelli conquistati a Genoa sono tre punti importanti, ora il Napoli è decimo in classifica con 30 punti e nelle prossime 6 gare affronterà Lecce, Cagliari, Brescia, Torino, Verona e Spal: la formazione di Gattuso dovrà cercare di vincerle tutte per avvicinarsi alla zona Champions, sperando che nel frattempo le squadre che sono avanti in classifica lascino qualche punto per strada. Il Napoli può farcela solo se affronta ogni gara con la stessa intensità che ha messo in campo con la Samp: gli Azzurri hanno il dovere di crederci!

Al Marassi i ragazzi di mister Gattuso vanno in vantaggio già a inizio primo tempo con Arkadiusz Milik di testa (cross di Zielinski per il connazionale), sono padroni del match con un possesso palla fatto di pochi tocchi e giocano a tutto campo. Al 16′ arriva il raddoppio con il gioiellino macedone ex Fenerbahce Elmas, ma al 26′ il tiro a volo dell’ex Quagliarella sul quale Meret non può niente dimostra al Napoli che ci sarà da sudare per difendere il vantaggio. E infatti è così perché la Samp al 39′ sfiora il 2-2 con Ramirez fermato dal palo a due passi dalla porta. Al 44′ Milik è ancora pericoloso di testa ma Audero questa volta ci arriva.

A inizio ripresa due gol annullati per parte, prima alla Samp con Ramirez per un tocco di mano di Gabbiadini (decisione dell’arbitro dubbia ma presa con l’ausilio del Var, ndr), poi al Napoli con Zielinski per un fuorigioco millimetrico. Al 71′ ingenuità di Manolas che tocca Quagliarella sul piede d’appoggio: l’arbitro decide che è rigore, dal dischetto va Gabbiadini che fa 2-2. La partita è ancora viva, il Napoli continua a crederci e fa bene perché all’83’ il neo entrato Diego Demme ristabilisce il vantaggio spedendo in porta una palla respinta da Colley su un tiro di Lorenzo Insigne. La Samp non molla, il Napoli tenta di controllare. Nel finale ingenuità del portiere Audero che esce fuori dalla porta e si fa rubare palla da Mertens, che da centrocampo insacca in rete firmando il gol del 4-2. Non c’è più tempo, vittoria sofferta ma meritata al Marassi di Genoa.

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